La Banca del Canada (BoC), come previsto, ha scelto di mantenere il tasso di interesse di riferimento al 2,25%, anche se la dichiarazione di accompagnamento rifletteva una visione più complessa, influenzata da una previsione di crescita più debole e dalla possibilità di un aumento dell’inflazione nel breve termine.
In effetti, i politici hanno riconosciuto che i dati recenti suggerivano che l’attività economica era inferiore alle aspettative e che i rischi tendevano ora verso una crescita più lenta. Hanno inoltre avvertito che l’aumento dei prezzi della benzina e il conflitto in corso in Medio Oriente probabilmente contribuiranno ad un aumento dell’inflazione nel breve termine.
Allo stesso tempo, le condizioni di finanziamento sono già più restrittive, rafforzando l’idea che la politica sia per ora sufficientemente restrittiva.
Nella sua consueta conferenza stampa, il governatore Tiff Macklem ha aggiunto un chiaro livello di facoltatività, sottolineando che la banca ha tempo per valutare gli sviluppi e procederà di riunione in riunione, ma ha anche delineato una funzione di risposta bidirezionale: i tassi di interesse potrebbero essere aumentati se l’inflazione legata all’energia si dimostrasse persistente e iniziasse a confluire nelle misure principali, o abbassati se i prezzi dell’energia si indebolissero e la debolezza economica peggiorasse.
Inoltre, il vicegovernatore Carolyn Rogers ha confermato l’approccio dipendente dai dati e ha sottolineato una maggiore attenzione agli indicatori ad alta frequenza e alla migliore capacità della BoC di valutare gli shock dal lato dell’offerta.
Per il mondo FX, il segnale rimane finemente bilanciato; Una crescita più debole pesa contro il dollaro canadese (CAD), ma l’assenza di qualsiasi orientamento all’allentamento e la volontà espressa di aumentare i tassi di interesse in caso di espansione dell’inflazione dovrebbero contribuire a limitare il ribasso.
Conclusione: una tenuta stabile con una propensione all’inasprimento condizionale, che mantiene la BoC fermamente in modalità attendista mentre naviga in un mix stagflazionistico di crescita più debole e crescenti rischi di inflazione.















