Elias Haddad di Brown Brothers Harriman sottolinea che un crescente shock energetico legato alla guerra in Iran, combinato con una Federal Reserve aggressiva e un orientamento restrittivo da parte di altre banche centrali, sta esercitando pressione sugli asset rischiosi e sostenendo il dollaro. Il Federal Open Market Committee (FOMC) ha mantenuto un atteggiamento aggressivo riducendo drasticamente le aspettative di taglio dei tassi e aumentando le previsioni, mantenendo limitate le prospettive di allentamento.
Shock energetico e posizione della Fed a favore del dollaro
“I prezzi del greggio Brent e del gas naturale sono aumentati in Europa mentre la guerra con l’Iran si è intensificata in ulteriori attacchi diretti alle infrastrutture energetiche. Uno shock energetico senza fine in vista, una Fed ancora aggressiva e altre banche centrali pronte a trasformare l’inasprimento in una crescita debole sono una combinazione brutale per gli asset rischiosi. Azioni e obbligazioni si stanno svendendo mentre il rischio dell’USD tende al rialzo.”
“Il Federal Open Market Committee (FOMC) ha mostrato ieri una posizione aggressiva. I futures sui fondi Fed hanno tagliato le aspettative di taglio dei tassi di interesse da -60 punti base prima dell’inizio della guerra con l’Iran il 27 febbraio a soli -9 punti base nei prossimi 12 mesi.”
“Il FOMC ha ribadito che” l’incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata”, ma le previsioni economiche aggiornate minimizzano il rischio di stagflazione. La crescita del PIL reale è stata rivista al rialzo nel periodo di previsione, riflettendo la fiducia nella produttività. L’inflazione complessiva e quella core del PCE sono state entrambe aumentate al 2,7% per il 2026, ma si avvicinano ancora al 2,0% entro il 2028.”
“I dot plot continuano a suggerire un taglio sia per il 2026 che per il 2027, senza alcun cambiamento nel 2028. Tuttavia, la distribuzione dei punti per il 2027 e il 2028 è leggermente più restrittiva. Il tasso a lungo termine è stato aumentato a dicembre al 3,125% contro il 3,0%, in linea con il consenso.”
“In conclusione, il presidente della Fed Jay Powell ha fortemente suggerito di alzare l’asticella per la ripresa dell’allentamento, sottolineando tre punti chiave: (i) “La Fed ritiene che l’attuale orientamento della politica monetaria sia appropriato”, (ii) ritiene che sia importante mantenere i tassi di interesse moderatamente restrittivi”, (iii) “È emersa la possibilità che il prossimo passo potrebbe essere un rialzo dei tassi”.
(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)















