Bob Savage, responsabile della strategia macro dei mercati presso BNY, trasmette i commenti del governatore della RBNZ Anna Breman, che si aspetta che il conflitto in Medio Oriente aumenti l’inflazione principale a breve termine e indebolisca lo slancio di crescita della Nuova Zelanda. Breman evidenzia i rischi per la stabilità finanziaria globale, ma sottolinea la resilienza delle banche nazionali e non segnala alcuna fretta di aumentare i tassi di interesse. Il Comitato di politica monetaria si è concentrato sull’evitare errori politici mantenendo l’inflazione bassa e stabile nel medio termine.
La RBNZ evidenzia i rischi e resta paziente
“Il governatore della RBNZ Anna Breman ha evidenziato l’impatto del conflitto in Medio Oriente sull’economia della Nuova Zelanda e si aspetta un’inflazione complessiva più elevata e uno slancio di crescita più debole nel breve termine”.
“Ha riconosciuto i rischi per la stabilità finanziaria globale che potrebbero avere un impatto sulle banche neozelandesi, ma ha notato la loro resilienza grazie a forti riserve di capitale e liquidità, segnalando che la RBNZ non aumenterà i tassi”.
“Il Comitato di politica monetaria valuterà attentamente la risposta adeguata per evitare azioni premature o ritardate e per evitare che picchi temporanei di inflazione si consolidino”.
“L’attenzione rimane sul raggiungimento di un’inflazione bassa e stabile nel medio termine per sostenere il benessere dei neozelandesi”.
(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)















