Martedì la coppia AUD/USD è in forte calo e al momento della stesura di questo articolo viene scambiata intorno a 0,6950, sotto pressione nel contesto di una rinnovata ondata di avversione al rischio nei mercati globali che stanno sostenendo i beni rifugio, in particolare il dollaro statunitense (USD).

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno attualmente determinando il sentiment del mercato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un rinvio di cinque giorni della scadenza per lo Stretto di Hormuz, segnalando colloqui costruttivi con Teheran. Tuttavia, i funzionari iraniani hanno negato qualsiasi trattativa, aumentando l’incertezza. Allo stesso tempo, i rinnovati attacchi israeliani a Teheran aumentano i timori di un conflitto in corso, spingendo gli investitori a ridurre il rischio e a investire nel biglietto verde.

Questo contesto sostiene il dollaro USA, che si sta rafforzando rispetto alle sue principali valute, mentre le valute sensibili al rischio come il dollaro australiano (AUD) sono sotto pressione.

Negli Stati Uniti (USA), gli ultimi dati preliminari di S&P Global dipingono un quadro contrastante dell’attività economica. L’indice dei responsabili degli acquisti manifatturieri (PMI) è salito a 52,4 a marzo da 51,6 a febbraio, battendo le aspettative del mercato. Il settore dei servizi, tuttavia, ha mostrato segnali di indebolimento, con il PMI dei servizi sceso a 51,1 dal precedente 51,7. Nel complesso, il PMI composito è sceso a 51,4, il livello più basso dall’aprile dello scorso anno, segnando il secondo mese consecutivo di rallentamento della crescita.

L’Aussie è inoltre gravato dai deboli fondamentali interni. Gli ultimi dati preliminari dell’indice dei direttori degli acquisti (PMI) pubblicati da S&P Global hanno mostrato un significativo deterioramento dell’attività economica a marzo. Il PMI composito è sceso a 47, tornando in territorio di contrazione dopo diciotto mesi di espansione a causa del forte calo nel settore dei servizi.

Questi indicatori accrescono le preoccupazioni sulla forza della domanda interna in Australia, nonostante la recente posizione aggressiva assunta dalla Reserve Bank of Australia (RBA), che ha alzato il tasso di interesse di riferimento al 4,10%. Anche se una politica monetaria più restrittiva potrebbe fornire un certo sostegno all’australiano, non è ancora sufficiente a compensare la pressione al ribasso proveniente dal contesto globale.

L’attenzione del mercato si rivolge ora ai prossimi dati sull’inflazione australiana, previsti mercoledì. Tuttavia, in un contesto dominato dai rischi geopolitici, è probabile che il sentiment generale del mercato rimanga il fattore chiave per la coppia nel breve termine.

Prezzo in dollari australiani oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro australiano è stato il più forte rispetto al dollaro neozelandese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,30% 0,44% 0,24% 0,12% 0,69% 0,65% 0,54%
euro -0,30% 0,11% -0,07% -0,17% 0,39% 0,34% 0,25%
Sterlina inglese -0,44% -0,11% -0,15% -0,28% 0,28% 0,23% 0,13%
Yen giapponese -0,24% 0,07% 0,15% -0,10% 0,46% 0,41% 0,32%
CAD -0,12% 0,17% 0,28% 0,10% 0,56% 0,51% 0,42%
AUD -0,69% -0,39% -0,28% -0,46% -0,56% -0,04% -0,16%
NZD -0,65% -0,34% -0,23% -0,41% -0,51% 0,04% -0,10%
CHF -0,54% -0,25% -0,13% -0,32% -0,42% 0,16% 0,10%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà AUD (Base)/USD (Tasso).

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