Giovedì il dollaro statunitense (USD) ha sovraperformato i suoi omologhi, guadagnando circa lo 0,6% rispetto allo yen giapponese. Al momento in cui scrivo, la coppia di valute sta toccando un massimo di sessione di 159,70 dopo aver recuperato dal minimo di 158,27 di mercoledì e avvicinandosi al livello chiave di 160,00, visto come una linea nella sabbia per l’intervento sullo yen.
Mercoledì la coppia USD/JPY ha invertito la rotta dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scosso i mercati, ripetendo la sua retorica aggressiva contro l’Iran in un messaggio televisivo che, secondo molti, avrebbe presentato un piano per porre fine alle ostilità. Invece, Trump ha ripetuto le sue minacce di riportare l’Iran all’età della pietra e ha invitato i suoi alleati ad avere il coraggio di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Teheran ha risposto minacciando “attacchi devastanti” contro gli Stati Uniti e Israele e definendo le proposte statunitensi per porre fine alla guerra “massimaliste e irrazionali”. La guerra è ormai al suo 34esimo giorno e Iran e Israele sono impegnati in attacchi missilistici e droni.
In questo contesto, la coppia USD/JPY ha trovato una porta aperta per riconquistare il terreno perso negli ultimi due giorni e si sta avvicinando al livello di 160,00, che potrebbe innescare un nuovo allarme di intervento da parte delle autorità giapponesi.
Lunedì, il viceministro delle finanze giapponese per gli affari internazionali, Atsushi Mimura, ha ribadito che Tokyo è pronta ad adottare misure “decisive” se le mosse speculative dovessero continuare. Martedì, il ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha osservato che “i movimenti speculativi sui mercati dei cambi sono in aumento” e ha ribadito la “prontezza delle autorità a rispondere ai movimenti volatili su tutti i fronti”.
La Banca del Giappone tende a intervenire nei giorni di bassi volumi di scambi per aumentare l’impatto delle sue azioni. In questo senso, il Venerdì Santo potrebbe offrire uno scenario favorevole poiché la maggior parte dei mercati europei sono chiusi ed è atteso il rapporto sui salari non agricoli negli Stati Uniti, il che potrebbe aumentare la volatilità del mercato.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.
