Gli economisti della Standard Chartered Tommy Wu e Hunter Chan riferiscono che l’indice delle imprese leader delle PMI di Hong Kong è sceso a 43,3 nel secondo trimestre, riflettendo un sentiment più debole legato all’aumento dei prezzi del petrolio e alle tensioni in Medio Oriente. Mentre le prospettive economiche globali e i sottoindici dei costi delle materie prime sono diminuiti drasticamente, gli investimenti e le assunzioni sono rimasti al di sopra di 50, suggerendo che le PMI vedono ancora Hong Kong e la Cina continentale come resilienti.

Il sentiment delle PMI è messo sotto pressione dalla geopolitica

“L’indice PMI Leading Business (SMEI) dello Standard Chartered Hong Kong, pubblicato congiuntamente dalla Standard Chartered Bank e dall’Hong Kong Productivity Council, è sceso a 43,3 nel secondo trimestre rispetto al 43,9 del primo trimestre”.

“L’aumento dei prezzi del petrolio e l’atteso impatto economico del conflitto in Medio Oriente sono stati probabilmente la ragione del forte calo dei sottoindici Global Economic Outlook (-15,5 punti) e Commodity Costs (-10,4 punti).”

“Nel frattempo, il sottoindice ‘Investimenti’ è aumentato (1,4 punti), mentre il ‘Numero di dipendenti’ è rimasto stabile (-0,1 punti), indicando un mercato del lavoro stabile; entrambi erano sopra i 50.”

“Ciò riflette probabilmente la fiducia delle PMI nella ripresa economica di Hong Kong e nella resilienza economica della Cina continentale, anche di fronte all’elevata incertezza globale”.

“I due sottoindici ‘vendite’ e ‘margine di profitto’ sono migliorati rispettivamente (+1,1 punti e +1,9 punti), ma sono rimasti al di sotto di 50.”

(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)

Collegamento alla fonte