Venerdì l’euro (EUR) ha recuperato alcune perdite rispetto al dollaro statunitense (USD), nonostante la propensione al rischio e la crescente incertezza in Medio Oriente. La coppia sta testando livelli superiori a 1,1700 in vista dell’apertura della sessione americana, dopo aver recuperato dai minimi di due settimane a 1,1670, ed è ancora sulla buona strada per una perdita settimanale di quasi lo 0,4%.

Il conflitto in Medio Oriente rimane centrale e le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran tengono gli investitori con il fiato sospeso. Il cessate il fuoco resta in vigore, ma entrambi i paesi hanno inasprito i toni reciproci. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato l’Iran a firmare un accordo e Israele ha detto che sta aspettando il “via libera dagli Stati Uniti” per riprendere i suoi attacchi contro l’Iran. Teheran, nel frattempo, ha avvertito che attaccherà i giacimenti petroliferi negli Stati del Golfo se i loro siti energetici verranno presi di mira.

Nell’area euro, i dati pubblicati venerdì non sono stati particolarmente favorevoli. L’indice IFO del clima imprenditoriale tedesco è peggiorato a 84,4 ad aprile, il valore più debole dall’ottobre 2022, poiché i costi energetici sono aumentati a causa dell’impatto del conflitto in Medio Oriente. Poche ore prima, l’indice di fiducia dei consumatori francesi aveva mostrato un risultato simile.

Negli Stati Uniti, l’attenzione è ora rivolta alla conferenza del segretario alla Difesa Pete Hegseth e del presidente dei capi di stato maggiore congiunti, generale Dan Caine, sulla guerra in Iran, prevista per le 8:00 (12:00 GMT). In Europa, tutti gli occhi saranno puntati sulla riunione della Banca Centrale Europea (BCE) di giovedì prossimo. Si prevede che la banca lascerà invariati i tassi di interesse, ma il mercato attenderà chiari segnali di un rialzo dei tassi nei prossimi mesi. Qualsiasi altra cosa potrebbe far vacillare l’euro.

Analisi tecnica: La resistenza chiave si trova a 1.1740

L’EUR/USD ha trovato acquirenti in cima a un gruppo di supporto tra 1,1645 e 1,1770 per riconquistare il terreno perduto, anche se l’orientamento immediato rimane ribassista. Il Relative Strength Index (RSI) a 14 periodi sul grafico a 4 ore rimane al di sotto della linea neutra di 50 e l’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) è ancora leggermente negativo, suggerendo un allentamento della pressione ribassista piuttosto che una chiara inversione al rialzo.

La resistenza iniziale emerge al supporto precedente intorno a 1,1720 (minimo 21 aprile), ma la resistenza chiave è la linea di tendenza inversa, ora a 1,1740. Sono necessarie ulteriori conferme per allentare la pressione ribassista e riportare al centro l’area 1,1775-1,1790.

D’altro canto, l’area di supporto tra 1.1645 e 1.1670 renderà probabilmente la vita difficile ai venditori. Più in basso, il prossimo obiettivo è il minimo di aprile, tra 1,1505 e 1,1525.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Indicatore economico

IFO – clima economico

Questo indice della fiducia delle imprese tedesche è stato pubblicato dal Gruppo CESifo è considerato un indicatore anticipatore della situazione attuale e delle aspettative delle imprese in Germania. L’istituto intervista più di 7.000 aziende sulla loro valutazione della situazione aziendale e sulla loro pianificazione a breve termine. Una crescita economica positiva prevede movimenti rialzisti per l’EUR, mentre un valore basso è considerato negativo (o ribassista).


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Ultima pubblicazione:
Venerdì 24 aprile 2026, 8:00

Frequenza:
Mensile

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84.4

Consenso:
85,5

Precedente:
86.4

Fonte:

Istituto IFO

Indicatore economico

Fiducia dei consumatori

Questo indice pubblicato da INSEAmisura il sentiment dei consumatori analizzando un campione di case. I consumatori valutano le condizioni commerciali, le condizioni del mercato del lavoro e le prospettive di crescita dell’occupazione e del reddito.


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Ultima pubblicazione:
Venerdì 24 aprile 2026, 6:45

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Mensile

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88

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