Lunedì l’argento (XAG/USD) è salito a livelli senza precedenti, estendendo il suo rally per il nono giorno consecutivo. Al momento in cui scriviamo, il metallo viene scambiato intorno a 51,55 dollari, in rialzo di oltre il 3% dopo aver toccato un nuovo massimo storico di 52,07 dollari all’inizio della giornata. Il rinnovato appetito per i beni rifugio è alimentato dai crescenti timori di uno shock commerciale globale dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato tariffe del 100% su tutte le importazioni cinesi dal 1° novembre, innescando un’ampia avversione al rischio nei mercati finanziari.

Le tensioni si sono intensificate dopo che la Cina ha annunciato nuove restrizioni all’esportazione di elementi delle terre rare, sollevando preoccupazioni su possibili interruzioni delle principali catene di approvvigionamento globali. Sebbene i commenti del fine settimana provenienti sia da Washington che da Pechino suggeriscano la possibilità di un rinnovato dialogo, gli investitori rimangono cauti. Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha detto che i due leader dovrebbero ancora incontrarsi alla fine di questo mese, anche se il tono dei negoziati rimane incerto.

Nel frattempo, l’attuale chiusura del governo negli Stati Uniti, entrata ormai nella sua terza settimana, non fa altro che aumentare il senso di instabilità. Le agenzie federali rimangono chiuse e migliaia di dipendenti sono stati messi in congedo non retribuito poiché il Senato rinvia qualsiasi voto a dopo il Columbus Day. Questa paralisi fiscale sta aumentando la domanda di beni rifugio come l’argento.

Anche le aspettative di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve (Fed) stanno dando impulso ai metalli preziosi. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stanno attualmente scontando una probabilità prossima al 95% di un taglio dei tassi alla riunione della Fed di ottobre e di un altro taglio a dicembre. Tassi di interesse più bassi tendono a indebolire i rendimenti del dollaro statunitense (USD) e dei titoli del Tesoro statunitense, aumentando l’attrattiva degli asset non redditizi come l’argento.

Al di là della politica monetaria, i rischi geopolitici continuano a sostenere il rally dell’argento. Il conflitto in corso tra Russia e Ucraina, unito alla minaccia di nuove sanzioni e di possibili consegne di missili dagli Stati Uniti a Kiev, mantiene le esigenze di sicurezza degli investitori globali. In questo contesto, l’argento, sia un metallo industriale che prezioso, beneficia del suo duplice ruolo di copertura contro l’instabilità politica e di indicatore dell’incertezza economica a lungo termine.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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