La coppia USD/JPY sta attirando alcuni acquirenti intorno a 152,30 durante l’inizio della sessione asiatica di martedì. Il dollaro statunitense (USD) si sta apprezzando rispetto allo yen giapponese (JPY) dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cambiato la sua retorica sulla Cina. I trader attendono il discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell più tardi martedì.
Trump ha minacciato venerdì di dazi del 100% sulla Cina a partire dal 1° novembre. Domenica però ha addolcito il tono e ha detto: “Non preoccupatevi per la Cina, andrà tutto bene!” Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato lunedì che Trump è sulla buona strada per incontrare il leader cinese Xi Jinping in Corea del Sud a fine ottobre, mentre entrambe le parti cercano di allentare le tensioni sulle minacce tariffarie e sui controlli delle esportazioni. L’allentamento delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie del mondo sta fornendo un certo sostegno al biglietto verde rispetto allo JPY.
I commenti accomodanti del nuovo presidente della Fed di Filadelfia, Anna Paulson, potrebbero limitare il rialzo della coppia. Paulson ha affermato lunedì che i crescenti rischi sul mercato del lavoro giustificano ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, poiché è improbabile che le tariffe commerciali aumentino l’inflazione tanto quanto previsto.
I commercianti continuano a valutare il percorso da seguire per il nuovo leader del Partito Liberal Democratico giapponese, Sanae Takaichi, dopo che Komeito ha lasciato la coalizione di governo venerdì. L’incertezza politica in Giappone e le aspettative che la Banca del Giappone (BoJ) possa ritardare un rialzo dei tassi potrebbero indebolire lo JPY e agire come un vento favorevole a breve termine per la coppia. La settimana scorsa, Etsuro Honda, uno stretto consigliere economico di Sanae Takaichi, ha affermato che la BoJ dovrebbe essere cauta nell’aumentare nuovamente i tassi di interesse perché l’economia è ancora fragile.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















