L’oro è salito a un nuovo massimo storico, con i prezzi spot che hanno raggiunto i massimi intraday di 4.164 dollari l’oncia nelle prime negoziazioni di oggi, a seguito dei forti afflussi di fondi negoziati in borsa, dell’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e dei trader fiduciosi che i tagli dei tassi di interesse della Federal Reserve continueranno, notano gli esperti di materie prime Ewa Manthey e Warren Patterson di ING.
Oro e argento sono tra le materie prime più performanti
“Anche l’argento spot ha continuato il suo rally al rialzo per la quinta sessione consecutiva, con i prezzi che hanno raggiunto livelli record sopra i 53 dollari l’oncia, alimentati da uno storico short squeeze a Londra”.
“Per quanto riguarda le partecipazioni in ETF, i dati recenti mostrano che gli ETF sull’oro continuano ad aumentare, con il totale delle partecipazioni note che ieri ha registrato afflussi per il secondo giorno consecutivo, da 8,5.000 once a 97,5 milioni di once. Gli afflussi netti della scorsa settimana sono ora pari a 240.000 once, portando il totale delle partecipazioni in ETF sull’oro al livello più alto dal 28 settembre 2022.”
“L’oro e l’argento sono tra le materie prime con le migliori performance quest’anno, con prezzi in rialzo rispettivamente di oltre il 55% e l’80% da inizio anno, aiutati dall’allentamento monetario della Fed, dagli acquisti della banca centrale e dalle tensioni geopolitiche che hanno alimentato la domanda di beni rifugio”.















