Mercoledì l’argento (XAG/USD) ha continuato il suo rialzo da record, scambiando vicino a 52,60 dollari e in rialzo di oltre il 2,50% nel corso della giornata, dopo aver recuperato le perdite del giorno precedente. Martedì, l’argento ha raggiunto un nuovo massimo storico a 53,77 dollari, prima che un forte calo innescasse brevi prese di profitto e ponesse fine a una serie di vittorie consecutive durata quattro giorni.
Il metallo bianco continua a beneficiare delle continue tensioni fisiche sul mercato londinese, dove le scorte sono scese ai minimi storici, provocando un’aggressiva stretta allo scoperto. Ciò significa che semplicemente non c’è abbastanza argento fisico per soddisfare la domanda. I costi di finanziamento e i tassi di locazione sono saliti alle stelle mentre le raffinerie e i depositari degli ETF si affrettano a garantire un’offerta limitata, facendo salire i prezzi ancora di più.
La situazione ha creato un raro divario tra i prezzi spot di Londra e i futures del Comex statunitense. Gli analisti avvertono che il mercato londinese è sotto forte stress, e alcuni lo definiscono “sull’orlo del collasso”.
In una recente revisione delle previsioni, la Bank of America prevede ora che i prezzi dell’argento raggiungano i 65 dollari l’oncia entro il 2026, citando l’aggravarsi dei deficit strutturali e la continua domanda degli investitori. HSBC, nel frattempo, ha alzato le sue previsioni sul prezzo medio per il 2025 da 31 a 38,56 dollari, indicando un’offerta limitata e un robusto consumo industriale in settori chiave come quello solare, dei veicoli elettrici e dei semiconduttori.
Da un punto di vista tecnico, il trend rialzista complessivo rimane saldamente intatto, supportato da un chiaro schema di massimi e minimi crescenti. Sul grafico a 4 ore, i prezzi rimangono ben al di sopra delle medie mobili a breve termine, mantenendo un orientamento rialzista. Il supporto immediato si trova intorno ai 51,50 dollari, strettamente allineato con la media mobile semplice (SMA) a 21 periodi, seguito dal livello psicologico di 50,00 dollari, rinforzato dal 50-SMA. Ogni calo più piccolo continua a generare nuovo interesse d’acquisto, indicando forti acquisti al ribasso mentre i trader si posizionano per il successivo rialzo.
Il Relative Strength Index (RSI) è sceso dal territorio di ipercomprato a circa 64, suggerendo un breve raffreddamento dello slancio dopo la corsa al record, con i rialzisti che probabilmente prenderanno una pausa prima di tentare un’altra spinta al rialzo. Sul lato positivo, la resistenza è vista al massimo storico di $ 53,77, e una chiara rottura sopra quest’area potrebbe aprire la porta verso $ 55,00 e portare l’argento più in profondità in un territorio inesplorato.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















