L’euro ha ricevuto una spinta dalla vittoria del primo ministro francese Sébastien Lecornu in due voti di sfiducia giovedì. La coppia è rimbalzata da 0,8665, recuperando le perdite di mercoledì, con l’obiettivo di raggiungere il massimo del recente range nell’area 0,8720-0,8730.
L’allentamento delle preoccupazioni sulla crisi politica in Francia e alcuni commenti aggressivi da parte dei funzionari della BCE Wunsch e Kochel hanno fornito un certo sostegno all’euro in vista della pubblicazione dell’IPCA della zona euro più tardi venerdì.
Analisi tecnica: Ancora alla ricerca di una direzione intorno a 0,8700
Il tasso EUR/GBP è stato instabile e volatile nelle ultime tre settimane e rimane intrappolato in un’ampia area di 60 pip intorno a 0,8700 dopo essersi ritirato dall’area 0,8750 a fine settembre.
La tendenza generale rimane positiva, ma l’area di resistenza tra 0,8720 e 0,8730 ha mostrato più volte tentativi di rialzo limitati nelle ultime tre settimane ed è molto probabile che sfiderà nuovamente i rialzisti.
Un rilascio di quest’area espone il precedente massimo annuale di 0,8750, più in alto la resistenza della linea di tendenza è vicina a 0,8795. I supporti sono a 0,8660 (minimi del 14 e 16 ottobre) e sotto, i minimi dell’11 e 15 settembre a 0,8635 e il minimo del 10 agosto in area 0,8610.
Domande frequenti della BCE
La Banca Centrale Europea (BCE) con sede a Francoforte, in Germania, è la banca di riserva dell’eurozona. La BCE fissa i tassi di interesse e gestisce la politica monetaria per la regione. Il mandato principale della BCE è garantire la stabilità dei prezzi, il che significa mantenere l’inflazione intorno al 2%. Lo strumento principale per raggiungere questo obiettivo è aumentare o abbassare i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente elevati di solito portano a un euro più forte e viceversa. Il Consiglio direttivo della BCE prende le decisioni di politica monetaria in otto riunioni all’anno. Le decisioni vengono prese dai capi delle banche nazionali della zona euro e da sei membri permanenti, tra cui la presidente della BCE Christine Lagarde.
In situazioni estreme, la Banca Centrale Europea può introdurre uno strumento politico chiamato allentamento quantitativo. Il QE è il processo attraverso il quale la BCE stampa euro e li utilizza per acquistare asset – solitamente titoli di stato o obbligazioni societarie – da banche e altri istituti finanziari. Il QE di solito porta a un euro più debole. Il QE è l’ultima risorsa quando è improbabile che il semplice abbassamento dei tassi di interesse raggiunga l’obiettivo della stabilità dei prezzi. La BCE l’ha utilizzata durante la Grande Crisi Finanziaria del 2009-2011, nel 2015 quando l’inflazione è rimasta ostinatamente bassa, e durante la pandemia di Covid.
L’inasprimento quantitativo (QT) è l’opposto del QE. Viene effettuato dopo l’allentamento quantitativo, quando è in corso una ripresa economica e l’inflazione comincia a salire. Mentre la Banca Centrale Europea (BCE) acquista titoli di stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie nella fase di QE per fornire loro liquidità, nella fase QT la BCE smette di acquistare più obbligazioni e non investe più il capitale dovuto nelle obbligazioni che già detiene. Di solito è positivo (o rialzista) per l’euro.















