La sterlina britannica rimane in un sentimento leggermente positivo contro lo yen martedì, ma si è ritirata dal suo massimo di sessione di 202,80 a livelli intorno a 202,30 al momento della stesura di questo articolo, lasciando la coppia fluttuante all’interno del trading range della scorsa settimana senza una chiara direzione.

Lo yen ha attenuato alcune perdite dopo che martedì il Primo Ministro Sanae Takaichi, recentemente eletto, ha annunciato i suoi membri di gabinetto.

Il ministro delle Finanze giapponese chiede uno yen più forte

La nomina di Satsuki Katayama a ministro delle finanze ha dato un certo sostegno allo yen giapponese poiché il suo profilo evidenzia un certo contrasto con le aspettative del mercato di uno JPY basso e di una politica monetaria allentata che Takaichi aveva previsto.

Katayama, ex burocrate del Ministero delle Finanze, ha precedentemente criticato la debolezza dello yen e ha confermato che i fondamentali economici del Giappone suggeriscono che il valore reale dello JPY dovrebbe essere compreso tra 120 e 130 dollari. Lo yen viene attualmente scambiato sopra 151,00.

D’altro canto, la sterlina sta perdendo slancio al rialzo poiché gli investitori attendono la pubblicazione dei principali parametri dell’IPC del Regno Unito prevista per mercoledì per ulteriori indizi sulla posizione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra. I mercati si stanno preparando a un aumento dell’inflazione CPI che potrebbe intaccare la crescita annua del 4%, costringendo la BoE ad assumere un atteggiamento più cauto sull’allentamento monetario.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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