Il Dow Jones Industrial Average (DJIA) è salito a un nuovo massimo storico nelle prime contrattazioni di lunedì, superando per la prima volta in assoluto quota 47.500, mentre il sentiment degli investitori continuava a riprendersi. I mercati scommettono che un altro accordo commerciale dell’ultimo minuto tra Stati Uniti e Cina eviterà il peggio delle minacciate tariffe del presidente Donald Trump.
Forse un altro accordo commerciale?
Minacciare nuove tariffe elevate e poi trovare un motivo per ritirarle all’ultimo momento è diventata un’abitudine regolare per l’amministrazione Trump, dando agli investitori molte ragioni per sperare in un ulteriore ritiro delle nuove tariffe del 100% (ma a volte del 155%) contro la Cina, che teoricamente dovrebbero entrare in vigore il 1° novembre. La nuova politica sarà rivista dopo nuovi negoziati commerciali. Non si parla nemmeno dell’abolizione di una nuova tassa portuale per le navi mercantili straniere che attraccano nei porti cinesi.
Le principali società tecnologiche pubblicheranno i risultati del terzo trimestre più avanti questa settimana, mentre l’ultima stagione degli utili continua a progredire. Cinque dei “Magnifici Sette” pubblicheranno i guadagni questa settimana, tra cui la società madre di Google Alphabet (GOOG), Amazon (AMZN), Apple (AAPL), la società madre di Facebook Meta (META) e l’editore di Windows Microsoft (MSFT).
La richiesta di tassi di interesse da parte della Fed è nel mirino
L’evento più importante di questa settimana sarà l’ultima decisione sul tasso di interesse della Federal Reserve (Fed), prevista per mercoledì. Un altro taglio del tasso di un quarto di punto percentuale è praticamente una cosa fatta per i mercati dei tassi di interesse, e i punti salienti della richiesta di tasso di questa settimana saranno quanto sarà entusiasta la Fed di un terzo taglio consecutivo del tasso alla prossima riunione sui tassi di dicembre.
Grafico giornaliero del Dow Jones
Domande frequenti sul Dow Jones
Il Dow Jones Industrial Average, uno degli indici azionari più antichi del mondo, è composto dai 30 titoli più scambiati negli Stati Uniti. L’indice è ponderato per il prezzo e non per la capitalizzazione. Si calcola sommando i prezzi dei singoli titoli e dividendoli per un fattore, che attualmente è 0,152. L’indice è stato fondato da Charles Dow, fondatore anche del Wall Street Journal. Negli anni successivi è stato criticato per non essere sufficientemente rappresentativo, poiché riflette solo 30 conglomerati, a differenza di indici più ampi come l’S&P 500.
Molti fattori diversi determinano il Dow Jones Industrial Average (DJIA). La performance complessiva di ciascuna società, divulgata nelle relazioni trimestrali sugli utili delle società, è la più importante. Anche i dati macroeconomici statunitensi e globali contribuiscono poiché influiscono sul sentiment degli investitori. Anche il livello dei tassi di interesse fissati dalla Federal Reserve (Fed) influenza il DJIA perché influisce sul costo del denaro, sul quale molte aziende fanno molto affidamento. Pertanto, l’inflazione può essere un fattore importante, oltre ad altri parametri che influenzano le decisioni della Fed.
La Teoria di Dow è un metodo sviluppato da Charles Dow per identificare il trend primario del mercato azionario. Un passo importante è confrontare la direzione del Dow Jones Industrial Average (DJIA) e del Dow Jones Transportation Average (DJTA) e monitorare solo le tendenze in cui entrambi si muovono nella stessa direzione. Il volume è un criterio di conferma. La teoria utilizza elementi di analisi picco-valle. La teoria di Dow presuppone tre fasi di tendenza: accumulazione, quando il denaro intelligente inizia a comprare o vendere; partecipazione pubblica, quando partecipa il grande pubblico; e distribuzione quando il denaro intelligente scompare.
Esistono diversi modi per commerciare con il DJIA. Uno è quello di utilizzare gli ETF, che consentono agli investitori di negoziare il DJIA come un unico titolo invece di dover acquistare azioni di tutte le 30 società coinvolte. Un esempio lampante è l’ETF SPDR Dow Jones Industrial Average (DIA). I contratti futures DJIA consentono ai trader di speculare sul valore futuro dell’indice e le opzioni danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere l’indice in futuro a un prezzo predeterminato. I fondi comuni di investimento consentono agli investitori di acquistare una parte di un portafoglio diversificato di azioni DJIA, fornendo esposizione all’indice complessivo.















