La coppia EUR/USD si sta stabilizzando all’inizio della sessione europea di lunedì, scambiando a 1,1530 nel momento in cui scriviamo, appena sopra il nuovo minimo di tre mesi di 1,1520 toccato all’inizio della giornata. La coppia rimane vulnerabile dopo una svendita di quasi l’1% negli ultimi tre giorni di negoziazione, con il dollaro statunitense (USD) sostenuto dall’accordo commerciale USA-Cina e dall’atteggiamento aggressivo della Federal Reserve (Fed).
I principali mercati dei cambi sono rimasti relativamente piatti durante la sessione asiatica, poiché le festività bancarie in Giappone hanno mantenuto la volatilità contenuta. In Europa, il presidente della Bundesbank tedesca e membro del comitato monetario della Banca centrale europea, Joachim Nagel, ha ribadito lunedì che i dati economici non si discostano dalle previsioni della banca centrale, ma che tutte le opzioni sono aperte per la prossima riunione.
Il sentiment degli investitori rimane cauto poiché tutti gli occhi sono puntati sulla pubblicazione finale dell’indice dei direttori degli acquisti manifatturieri dell’Eurozona (PMI) per ottobre, prevista per lunedì alle 09:00 GMT, e dell’indice ISM manifatturiero statunitense, previsto più tardi nella giornata. Inoltre, il membro del consiglio della BCE Phillip Lane dovrebbe incontrare la stampa durante la sessione europea, mentre i funzionari della Fed Mary Daly e Lisa Cook potrebbero fornire ulteriori informazioni sui piani di politica monetaria della banca nella sessione di negoziazione americana.
Prezzo in euro oggi
La tabella seguente mostra la variazione percentuale dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate oggi. L’euro è stato il più forte contro lo yen giapponese.
| Dollaro statunitense | euro | Sterlina inglese | Yen giapponese | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dollaro statunitense | -0,01% | 0,04% | 0,11% | 0,02% | -0,14% | -0,15% | -0,00% | |
| euro | 0,01% | 0,07% | 0,09% | 0,03% | -0,13% | -0,13% | 0,03% | |
| Sterlina inglese | -0,04% | -0,07% | 0,04% | -0,04% | -0,18% | -0,20% | -0,02% | |
| Yen giapponese | -0,11% | -0,09% | -0,04% | -0,09% | -0,23% | -0,11% | -0,07% | |
| CAD | -0,02% | -0,03% | 0,04% | 0,09% | -0,19% | -0,16% | 0,00% | |
| AUD | 0,14% | 0,13% | 0,18% | 0,23% | 0,19% | 0,00% | 0,19% | |
| NZD | 0,15% | 0,13% | 0,20% | 0,11% | 0,16% | -0,00% | 0,17% | |
| CHF | 0,00% | -0,03% | 0,02% | 0,07% | -0,01% | -0,19% | -0,17% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).
Riepilogo quotidiano dei Market Movers: il sentimento cauto del mercato favorisce il dollaro USA
- Il dollaro USA rimane stabile vicino ai massimi recenti, mentre gli investitori sono ancora riluttanti ad assumersi rischi eccessivi. I commenti aggressivi del presidente della Fed Jerome Powell mercoledì hanno costretto gli investitori a ridimensionare le scommesse su un ulteriore allentamento monetario quest’anno, smorzando la propensione al rischio e innescando un rally di tre giorni nel dollaro USA. la settimana scorsa
- Lunedì la probabilità di un taglio dei tassi della Fed di 25 punti base a dicembre è scesa al 67% da oltre il 90% prima della riunione della Federal Reserve, come mostrano i dati del Fed Watch Tool del CME Group.
- In Europa, l’attenzione oggi è sulla lettura finale dei dati PMI manifatturieri dell’Eurozona per ottobre, che dovrebbero confermare che l’attività commerciale nel settore è migliorata a 50,0 da 49,8 di settembre.
- Negli Stati Uniti, l’ISM manifatturiero PMI diventerà particolarmente importante poiché i dati privati rimangono la fonte primaria per valutare il contesto macroeconomico mentre lo shutdown del governo statunitense entra nella sua quinta settimana. Si prevede che l’ISM manifatturiero PMI migliori a 49,2 in ottobre da 49,1 di settembre, mentre il sottoindice dei prezzi pagati sale a 62,6 da 61,9, fornendo un’ulteriore prova che le pressioni inflazionistiche provengono da tariffe più elevate.
- Sempre mercoledì, l’indice S&P Global Manufacturing PMI degli Stati Uniti potrebbe confermare un miglioramento a 52,2 in ottobre rispetto al dato di 52,0 pubblicato a settembre, grazie al progresso dei dati preliminari.
Analisi tecnica: EUR/USAD mina un’area di supporto chiave vicino a 1.1530
.
La coppia EUR/USD ha sfondato il fondo del pattern triangolare mensile la scorsa settimana, dando nuova speranza agli orsi che stanno ora testando il supporto nell’area 1,1530, dove il minimo del 5 agosto incontra il ritracciamento del 161,8% della ripresa di fine ottobre. L’orientamento rimane fortemente negativo poiché il Relative Strength Index (RSI) a 4 ore è ancora al di sopra del livello di ipervenduto e l’istogramma Moving Average Convergence Divergence (MACD) continua a mostrare barre rosse.
I tentativi al rialzo saranno probabilmente visti come buone opportunità di ingresso per gli orsi. Il precedente supporto a 1,1550 (minimo del 30 ottobre) mantiene gli orsi in attesa dei minimi del 22 e 23 ottobre a 1,1580. Un’improbabile conferma al di sopra di questo livello sposterebbe l’attenzione sul minimo del 30 ottobre vicino a 1,1635.
Sul lato negativo, al di sotto del citato 1,1530, l’obiettivo misurato del pattern a triangolo è vicino al ritracciamento del 261,8% del trend rialzista del 23-28 ottobre, vicino a 1,1440. Più in basso, il minimo del 1° agosto è 1,1390.
Indicatore economico
Indice dei responsabili degli acquisti manifatturieri dell’HCOB
Il Manufacturing Purchasing Managers Index (PMI), pubblicato mensilmente da S&P Global Banca commerciale di Amburgo (HCOB)è un indicatore importante per misurare l’attività commerciale nel settore manifatturiero dell’Eurozona. I dati provengono da sondaggi condotti tra dirigenti di aziende private del settore manifatturiero. Le risposte ai sondaggi riflettono eventuali cambiamenti nel mese corrente rispetto al mese precedente e possono prevedere il cambiamento delle tendenze nelle serie di dati ufficiali come il prodotto interno lordo (PIL), la produzione industriale, l’occupazione e l’inflazione. L’indice oscilla tra 0 e 100, con valori pari a 50,0 che indicano nessuna variazione rispetto al mese precedente. Una lettura superiore a 50 suggerisce che l’economia manifatturiera si sta espandendo in generale, un segnale rialzista per l’Euro (EUR). Nel frattempo, un valore inferiore a 50 segnala che l’attività tra i produttori di beni è generalmente in calo, il che è visto come un segnale ribassista per l’EUR.
Per saperne di più.
Prossima pubblicazione:
Lunedì 3 novembre 2025, 9:00
Frequenza:
Mensile
Consenso:
50
Precedente:
50
Fonte:
S&P globale















