Lunedì la sterlina britannica (GBP) ha resistito rispetto allo yen giapponese (JPY) poiché gli scambi in Giappone si sono ridotti a causa delle festività natalizie, con gli investitori che probabilmente si asterranno dal fare grandi scommesse direzionali in vista della decisione sul tasso di interesse della Banca d’Inghilterra (BoE) di giovedì. Al momento in cui scriviamo, la coppia GBP/JPY viene scambiata intorno a 202,41, leggermente al di sotto del massimo intraday di 202,79.
Da un punto di vista tecnico, la coppia è rimbalzata la scorsa settimana dopo aver testato una zona di confluenza critica vicino al livello psicologico di 200,00, che coincide con la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni e il supporto orizzontale che in precedenza fungeva da resistenza. Quest’area continua a fungere da livello chiave per il cross e mantiene il trend rialzista più ampio.
Tuttavia, la SMA a 21 giorni a 202,81 limita qualsiasi tentativo immediato di rialzo e funge da barriera a breve termine per i rialzisti. Una rottura decisiva al di sopra di questa resistenza dinamica potrebbe aprire la porta verso 204,00, seguita dall’area 205,00, che segna sia il massimo da inizio anno che il livello più alto da luglio 2024.
D’altra parte, un movimento prolungato al di sotto del supporto di confluenza di 200,00 esporrebbe la coppia a una rinnovata pressione al ribasso, con il prossimo obiettivo al massimo del 3 ottobre a 198,87, anch’esso in coincidenza con un gap al rialzo non colmato del 6 ottobre. Una chiusura giornaliera al di sotto di questa regione potrebbe rafforzare lo slancio ribassista ed esporre il prossimo supporto intorno a 197,50.
Il Relative Strength Index (RSI) è intorno a 53, riflettendo un orientamento neutrale mentre la coppia si consolida all’interno della sua più ampia struttura rialzista.
