Giovedì la coppia EUR/JPY viene scambiata senza un chiaro trend, oscillando intorno a 177,00, praticamente invariata nel corso della giornata. La coppia rimane stabile dopo il rilascio di dati contrastanti dall’Eurozona e dal Giappone, creando un fragile equilibrio tra le due valute.

Secondo Eurostat, le vendite al dettaglio dell’Eurozona sono aumentate dell’1% su base annua a settembre, dopo un aumento rivisto dell’1,6% ad agosto, in linea con le aspettative. Su base mensile le vendite sono scese dello 0,1%, deludendo le previsioni che prevedevano un modesto incremento. Questi dati confermano che i consumi nel blocco rimangono moderati ma robusti, mentre l’indice HCOB dei responsabili degli acquisti di servizi pubblicato mercoledì è salito a 53,0 in ottobre, il più alto da giugno, indicando un graduale miglioramento dell’attività.

Il contesto macroeconomico dell’Eurozona continua ad essere dominato dall’atteggiamento cauto della Banca Centrale Europea (BCE), che nella riunione di ottobre ha lasciato invariato il tasso sui depositi al 2,0%. La presidente Christine Lagarde ha sottolineato che l’inflazione è rimasta stabile nonostante la continua incertezza sulla crescita, rafforzando le aspettative di una pausa monetaria più lunga.

In Giappone, i verbali della riunione della Banca del Giappone (BoJ) di settembre hanno ribadito che la maggior parte dei policy maker ritiene che esistano le condizioni per un graduale rialzo dei tassi. I commenti del governatore Kazuo Ueda che sottolineano l’importanza di una crescita salariale sostenuta nel guidare la normalizzazione hanno rafforzato queste aspettative. Nel frattempo, le entrate dei lavoratori sono aumentate dell’1,9% a settembre rispetto all’anno precedente, supportando la prospettiva di una politica restrittiva cauta.

Gli investitori restano cauti nei confronti di possibili interventi verbali o diretti da parte delle autorità giapponesi per frenare l’eccessiva volatilità valutaria. Questa prospettiva attualmente limita i grandi movimenti del cross, che continua ad essere scambiato in una zona di consolidamento e attende nuovi catalizzatori macroeconomici.

Prezzo in euro oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro è stato più forte rispetto al dollaro neozelandese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,23% -0,25% -0,23% -0,08% -0,10% 0,06% -0,11%
euro 0,23% -0,02% 0,00% 0,15% 0,12% 0,29% 0,12%
Sterlina inglese 0,25% 0,02% 0,02% 0,18% 0,15% 0,32% 0,14%
Yen giapponese 0,23% 0,00% -0,02% 0,16% 0,13% 0,27% 0,13%
CAD 0,08% -0,15% -0,18% -0,16% -0,01% 0,13% -0,03%
AUD 0,10% -0,12% -0,15% -0,13% 0,01% 0,17% -0,00%
NZD -0,06% -0,29% -0,32% -0,27% -0,13% -0,17% -0,17%
CHF 0,11% -0,12% -0,14% -0,13% 0,03% 0,00% 0,17%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).

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