La coppia EUR/JPY sta perdendo valore intorno a 176,60 durante la sessione asiatica di venerdì. Lo yen giapponese (JPY) si sta rafforzando rispetto al dollaro USA, secondo i verbali della riunione di politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ) di settembre e un intervento verbale dei funzionari giapponesi.

I verbali della riunione di settembre della Banca del Giappone (BoJ) di mercoledì mostrano che un numero crescente di policymaker delle banche centrali ritiene che ci siano le condizioni per un rialzo dei tassi, con due membri che chiedono un aumento immediato. Il protocollo restrittivo della BoJ potrebbe fornire un certo supporto allo JPY nel breve termine.

Alcuni interventi verbali da parte dei funzionari giapponesi potrebbero anche sollevare lo JPY rispetto all’EUR. Il Ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha intensificato l’intervento verbale la scorsa settimana, affermando che i funzionari stanno “monitorando i movimenti del tasso di cambio con grande urgenza”.

D’altro canto, l’atteggiamento cauto della Banca Centrale Europea potrebbe contribuire a limitare le perdite dell’euro. La presidente della BCE Christine Lagarde ha sottolineato che la banca centrale è “in una buona posizione” e ha detto che farà tutto il necessario per rimanere in questa posizione favorevole.

Il membro del Consiglio direttivo della BCE Boris Vujcic ha dichiarato che la politica attuale è “in buono stato” e che “sentiamo di aver fatto il nostro lavoro” dopo aver ridotto l’inflazione al target della BCE. I trader vedono una probabilità inferiore al 50% che si verifichino ulteriori tagli entro luglio 2026. Un’analisi di Morningstar rileva che i mercati degli swap scontano un taglio di soli 25 punti base (bps) entro settembre 2026.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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