La Banca del Giappone (BoJ) ha pubblicato la sintesi delle opinioni emerse alla riunione di politica monetaria di ottobre con i principali risultati elencati di seguito.

Citazioni importanti

Un membro ha sottolineato che lo slancio iniziale per le trattative salariali del prossimo anno sarà esaminato quando le aziende rafforzeranno i loro piani dopo che le tariffe statunitensi saranno state fissate al 15%.

Le future decisioni politiche sono cruciali affinché le aziende mantengano un comportamento positivo nella fissazione dei salari.

Permane l’incertezza sulle prospettive, ma in Giappone le condizioni quadro per un adeguamento del tasso di interesse di riferimento emergeranno a seconda delle prospettive economiche e dei prezzi.

Un membro ha affermato che non è necessario affrettarsi ad aumentare il tasso di interesse, ma piuttosto aumentare i tassi di interesse senza perdere il tempo.

Un membro ha affermato che le condizioni per il progresso verso la normalizzazione della politica sono state quasi soddisfatte, ma è necessario valutare la misura in cui il tasso di inflazione sottostante si è radicato.

La BoJ può cambiare la sua politica se non ci sono notizie negative sull’economia globale o sui mercati e se può confermare che le aziende mantengono il loro comportamento attivo nella fissazione dei salari.

Il membro suggerisce un aumento anticipato del tasso di interesse a causa dei rischi di inflazione e consiglia di pazientare nel valutare la situazione.

Un membro ha detto che il momento per un rialzo dei tassi si sta avvicinando, ma che dovrebbe aspettare un po’ data l’incertezza sulle tariffe statunitensi e sulla direzione della nuova politica del governo giapponese

Un membro ha suggerito che la Banca del Giappone aumenti i tassi di interesse più vicini alla neutralità per evitare rapidi aumenti dei tassi in futuro.

Un membro ha affermato che l’aumento dei tassi di interesse nella fase attuale è un processo di normalizzazione che consentirà alla Banca del Giappone di frenare le distorsioni economiche in futuro.

Un membro ha suggerito che la BOJ dovrebbe spostare la comunicazione verso uno stile diretto e concentrarsi sui cambiamenti nell’inflazione principale.

La nebbia che circonda le prospettive economiche del Giappone ha cominciato a diradarsi rispetto a luglio.

Un membro ha affermato che, anche se l’impatto delle tariffe statunitensi diventasse più chiaro, la portata prevista dell’impatto sarebbe inferiore rispetto a prima.

Le tariffe improbabili porteranno a ulteriori sviluppi negativi mentre il governo degli Stati Uniti adotta misure di stimolo economico come tagli fiscali e deregolamentazione.

Un membro: Considerati i tassi reali decisamente negativi, l’attenzione è focalizzata sull’andamento dei prezzi immobiliari.

Il membro discute le aspettative di inflazione delle imprese e delle famiglie che raggiungono circa il 2%.

Un membro: più certezza sul raggiungimento dell’obiettivo di prezzo della BOJ, attenzione ai rischi di rialzo dei prezzi.

Reazione del mercato

Secondo la sintesi delle opinioni della BoJ, la coppia USD/JPY è in rialzo dello 0,27% nel corso della giornata e viene scambiata a 153,83 al momento della stesura di questo articolo.

Domande frequenti sulla Banca del Giappone

La Banca del Giappone (BoJ) è la banca centrale giapponese che stabilisce la politica monetaria del paese. La sua missione è emettere banconote ed effettuare controlli monetari e monetari per garantire la stabilità dei prezzi, il che significa un obiettivo di inflazione di circa il 2%.

La Banca del Giappone ha introdotto una politica monetaria estremamente espansiva nel 2013 per stimolare l’economia e aumentare l’inflazione in un contesto di bassa inflazione. La politica della banca si basa sull’allentamento quantitativo e qualitativo (QQE), ovvero sulla stampa di banconote per acquistare attività come obbligazioni governative o societarie per fornire liquidità. Nel 2016, la banca ha raddoppiato la sua strategia e allentato ulteriormente le sue politiche, introducendo prima tassi di interesse negativi e poi controllando direttamente il rendimento dei suoi titoli di stato a 10 anni. Nel marzo 2024, la BoJ ha alzato i tassi di interesse, invertendo di fatto la sua politica monetaria estremamente accomodante.

Le massicce misure di stimolo della banca hanno portato ad una svalutazione dello yen rispetto ai suoi principali partner valutari. Questo processo si è intensificato nel 2022 e nel 2023 a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali, che hanno optato per un forte aumento dei tassi di interesse per combattere decenni di inflazione. Le politiche della BoJ hanno portato ad un ampliamento del differenziale con le altre valute e hanno depresso il valore dello yen. Questa tendenza è stata parzialmente invertita nel 2024, quando la BoJ ha deciso di abbandonare la sua posizione politica ultra-espansiva.

L’indebolimento dello yen e l’aumento dei prezzi globali dell’energia hanno portato ad un aumento dell’inflazione giapponese, che ha superato l’obiettivo del 2% della BoJ. A questo movimento ha contribuito anche la prospettiva di un aumento dei salari nel paese, un fattore chiave per l’inflazione.

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