L’argento (XAG/USD) continua il suo rialzo all’inizio della settimana e viene scambiato a circa 49,85 dollari l’oncia lunedì mentre scriviamo, in rialzo del 3,0% nel corso della giornata ed entrando al suo livello più alto in tre settimane a 50,00 dollari. Il metallo prezioso sta beneficiando di una rinnovata domanda di beni rifugio, sostenuta dalle crescenti preoccupazioni sulle prospettive economiche globali e dalle aspettative di allentamento monetario da parte della Federal Reserve (Fed).
La debolezza dei recenti dati statunitensi, compresi i dati deludenti sull’occupazione privata e un forte calo dell’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, si aggiunge alla speculazione secondo cui la Fed potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse già a dicembre. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stimano ora una probabilità vicina al 65% di un taglio dei tassi di 25 punti base alla prossima riunione. Tassi di interesse più bassi in genere riducono il costo opportunità di detenere asset a basso rendimento come l’argento, rendendo il metallo più attraente per gli investitori.
Nel frattempo, la notizia che i senatori statunitensi hanno raggiunto un accordo provvisorio per porre fine allo shutdown del governo ha leggermente migliorato il sentiment generale del mercato. Si prevede che il Senato degli Stati Uniti voti questa settimana su una misura per riaprire le agenzie federali e ripristinare la fiducia nelle prospettive di bilancio. Questo progresso potrebbe limitare parte della domanda di beni rifugio che ha sostenuto l’argento e l’oro nelle ultime sessioni.
Inoltre, anche l’allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina contribuisce a creare un clima più costruttivo sui mercati globali. La decisione di Pechino di revocare temporaneamente le restrizioni all’esportazione di alcuni materiali “a duplice uso”, tra cui gallio, germanio e antimonio, è vista come un passo positivo verso la stabilizzazione delle relazioni bilaterali.
Tuttavia, la persistente incertezza che circonda l’economia statunitense e la prospettiva di tassi di interesse più bassi continuano a sostenere il complesso dei metalli preziosi. Finché permarranno dubbi sulle dinamiche di crescita e sugli sviluppi dell’inflazione, l’argento dovrebbe rimanere ben supportato nel breve termine e avere il potenziale per sfondare la barriera di $ 50,00.
Analisi tecnica dell’argento: rompe la resistenza chiave a 49,40 dollari ma rimane al di sotto del livello psicologico di 50 dollari
I prezzi dell’argento stanno rompendo un livello di resistenza chiave a 49,40 dollari, rafforzando l’orientamento rialzista a breve termine. Tuttavia, l’avvicinamento alla soglia psicologica di $ 50,00 e un indice di forza relativa (RSI) che si avvicina al territorio di ipercomprato richiedono cautela poiché non si può escludere un pullback o un consolidamento a breve termine.
D’altro canto, un aumento sostenuto sopra i 50,00 dollari potrebbe aprire la porta ad un nuovo test del massimo storico del 15 ottobre a 54,86 dollari. Al contrario, un ribasso sotto i 49,40 dollari sottoporrebbe l’argento a una rinnovata pressione al ribasso, con possibili cali verso il minimo del 5 novembre a 46,88 dollari e il minimo del 28 ottobre a 45,56 dollari.
