Stefano Argentino si toglie la vita in carcere il giovane accusato dell’omicidio di Sara Campanella

Una nuova tragedia colpisce una vicenda già segnata dal dolore. Stefano Argentino, il 22enne accusato di aver ucciso la collega universitaria Sara Campanella, si è tolto la vita oggi pomeriggio nel carcere di Messina, dove era detenuto in attesa del processo.

Il giovane è stato ritrovato impiccato nella sua cella intorno alle 17:00. Nonostante i soccorsi siano stati tempestivi, non c’è stato nulla da fare. La Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto un’indagine per far luce sull’accaduto.


🔒 Sorvegliato, poi trasferito in cella con altri detenuti

Argentino era stato inizialmente sottoposto a sorveglianza intensificata, in quanto aveva espresso più volte intenzioni suicidarie. Tuttavia, negli ultimi 15 giorni era stato spostato in una cella condivisa con altri due detenuti, in seguito a un apparente miglioramento delle sue condizioni: aveva ricominciato a mangiare e mostrava segni di ripresa.

Poi, improvvisamente, il gesto estremo.


🔪 Un delitto che ha sconvolto due famiglie

Il dramma era iniziato il 31 marzo, quando Sara Campanella, studentessa in medicina, è stata accoltellata mortalmente da Stefano dopo essere uscita dall’ospedale universitario dove stava svolgendo il tirocinio. Le telecamere avevano ripreso un litigio tra i due per strada: Sara aveva tentato di allontanarsi, ma Stefano l’ha raggiunta e aggredita alle spalle.

Poco prima dell’aggressione, la ragazza aveva scritto un messaggio ad alcune amiche: “Sono con il paziente che si prende cura di me”, frase che lascia intuire un contesto disturbante nel rapporto tra i due.

Il processo per femminicidio era fissato per il 10 settembre.


💬 Le parole della legale della famiglia Campanella

Concetta La Torre, avvocata della madre di Sara, ha commentato con profondo dolore la notizia:

“Questo è l’epilogo terribile di una storia terribile. Stefano ha deciso il destino di due famiglie. È un colpo molto doloroso per tutti noi. In questo momento possiamo solo provare dolore. Non ci sono parole per descrivere quello che sta vivendo la famiglia di Sara.”


🎓 Due giovani vite spezzate

Questa vicenda lascia dietro di sé solo dolore. Due giovani vite sono state spezzate: una per mano dell’altra, e l’altra per mano propria. Resta una comunità scioccata, una famiglia distrutta, e tante domande a cui sarà difficile dare risposte.