L’Iran ha annullato la sua decisione di boicottare il sorteggio della Coppa del Mondo FIFA 2026 a Washington, DC, ponendo le basi per la partecipazione dei suoi funzionari di calcio all’evento di alto profilo di venerdì.

La Federcalcio iraniana (FFIRI) aveva precedentemente annunciato che non avrebbe partecipato dopo che a tre membri della sua delegazione composta da sette membri era stato negato il visto statunitense. Con la nuova approvazione ora concessa dall’amministrazione del presidente Donald Trump, è prevista la partecipazione all’evento del capo allenatore Amir Galenoi e di altri funzionari.

Newsweek Il Dipartimento di Stato, la FIFA e il Ministero degli Esteri iraniano sono stati contattati per un commento via e-mail.

Perché è importante?

Il boicottaggio temporaneo dell’Iran evidenzia le continue tensioni relative ai divieti di viaggio statunitensi che colpiscono i cittadini di quasi 20 paesi. Con gli Stati Uniti che si preparano a co-ospitare il torneo del prossimo anno insieme a Canada e Messico, le questioni assumono ancora più importanza mentre l’Iran avanza alla quarta fase finale consecutiva della Coppa del Mondo a partire dall’11 giugno. La capacità di destreggiarsi tra le normative statunitensi sui visti per squadre, funzionari e tifosi è diventata fondamentale per garantire che il torneo sia accessibile e rappresentato a livello internazionale.

L’episodio ha anche evidenziato le crescenti preoccupazioni dei gruppi per i diritti umani su come le pratiche di applicazione delle norme statunitensi potrebbero influenzare i visitatori, in particolare quelli provenienti da comunità minoritarie o paesi che devono affrontare restrizioni all’ingresso più elevate. Mentre i preparativi accelerano, le domande su equità, sicurezza e accesso protetto continuano a influenzare il dibattito più ampio sul ritorno della Coppa del Mondo in Nord America.

Cosa sapere

La FFIRI ha annunciato la scorsa settimana che salterà il sorteggio dopo che l’amministrazione Trump ha respinto tre richieste di visto, inclusa una per il presidente della federazione Mehdi Taj. L’Iran ha sostenuto che non potrebbe aderire senza una piena rappresentanza.

Giovedì però la situazione è cambiata. Il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali ha confermato che i membri originali erano stati approvati, dicendo: “I nostri rappresentanti hanno i visti e dovrebbero partecipare al sorteggio della Coppa del Mondo”.

Dettagli del viaggio e orari degli eventi

Dopo l’annuncio del ministro, i media statali hanno riferito che Ghalenoi sarebbe stato affiancato dal capo delle relazioni internazionali della FFIRI, Omid Jamali. La loro partecipazione è stata possibile solo dopo che gli Stati Uniti hanno rilasciato i visti necessari, risolvendo una controversia che pochi giorni prima aveva minacciato la presenza dell’Iran.

Il sorteggio avrà luogo venerdì a mezzogiorno a Washington, DC.

Restrizioni statunitensi ed esenzioni sportive

L’Iran ha sofferto a causa delle più ampie regole di accesso statunitensi emanate in base a un ordine di giugno emesso da Trump. Sebbene la politica limiti i viaggi da 19 paesi, sono state previste esenzioni per il personale legato alla Coppa del Mondo FIFA, inclusi atleti, allenatori e “persone che svolgono ruoli di supporto essenziali”.

Anche con queste concessioni, l’Iran ha affermato che tutti e tre i suoi appelli sono stati respinti, innescando la catena di eventi che hanno portato al suo boicottaggio temporaneo. Ora che a figure chiave sono stati concessi i visti, l’episodio illustra sia la complessità delle regole che l’incertezza che creano per i partiti.

Preoccupazioni per i tifosi in viaggio negli Stati Uniti

Sebbene i dirigenti delle squadre abbiano ora autorizzato il processo, i tifosi nei paesi soggetti a restrizioni devono affrontare molte più incertezze. La FIFA ha lanciato FIFA Pass per dare priorità ai titolari dei biglietti nelle richieste di visto, ma l’approvazione è lungi dall’essere garantita. Le organizzazioni per i diritti umani hanno avvertito che i visitatori potrebbero ancora subire maltrattamenti.

cosa dice la gente

Il ministro dello Sport iraniano Ahmed Donyamali ha dichiarato giovedì: “I nostri rappresentanti hanno il visto e dovrebbero partecipare al sorteggio della Coppa del Mondo.”

Andrew Giuliani, capo della task force della Casa Bianca sulla Coppa del Mondo, ha detto giovedì ai giornalisti: “Il presidente, nel suo ordine esecutivo, ha certamente indicato l’Iran come uno dei paesi i cui partiti sarebbero esentati dal venire qui.”

Cosa succede dopo

Confermata la partecipazione dell’Iran, l’attenzione è ora rivolta a come le procedure statunitensi per i visti influenzeranno le migliaia di tifosi che intendono viaggiare, mentre i dibattiti sull’accesso e sulla sicurezza continuano a dare forma ai preparativi per la Coppa del Mondo del prossimo anno.

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