Lane Johnson è stato oggetto di voci fuori stagione: dopo una stagione deragliata da un infortunio al mesopiede e dalla partenza a sorpresa dell’allenatore offensivo di lunga data dei Philadelphia Eagles, molti si chiedevano se il veterano se ne sarebbe andato piuttosto che tornare.
Quell’incertezza incombeva sui piani offseason di Filadelfia – e ora è risolta. Lane Johnson ha detto agli addetti ai lavori della squadra che giocherà nel 2026, ponendo fine ai discorsi su un improvviso ritiro e confermando che perseguirà la 14esima stagione della NFL.
I dettagli pratici sono semplici e importanti: Johnson ha informato l’organizzazione in cui vuole tornare, fornendo chiarezza al front office di Filadelfia mentre delinea le mosse di free agency e il suo comitato di leva. Questo è importante perché Johnson non è un veterano qualsiasi: è un sei volte Pro Bowler, due volte vincitore del Super Bowl e, sotto molti aspetti, l’ancora di una squadra d’élite quando è in salute.
La sua decisione rimuove una variabile importante nel modo in cui gli Eagles affrontano sia la costruzione del roster a breve termine che la pianificazione della successione a lungo termine.
La stagione 2025 di Johnson è stata limitata da un infortunio al piede di Lisfranc che lo ha tenuto fuori dall’ultimo tratto della squadra; Ha saltato le ultime sette partite degli Eagles a causa della riabilitazione. Una serie di infortuni e colpi precedenti hanno alimentato la speculazione secondo cui Johnson – che avrà circa 35 anni la prossima stagione – potrebbe essere in movimento.
Queste preoccupazioni per la salute, combinate con il turnover degli allenatori lungo la linea, sono stati i principali motori delle chiacchiere sul pensionamento.
Con il ritorno di Johnson, Filadelfia evita una corsa immediata per migliorare il posto giusto per il contrasto in free agency o passare a un contrasto al primo turno ad aprile. Protegge anche la coerenza del quarterback e della linea interna, che ha funzionato meglio statisticamente con Johnson in formazione: un fattore non insignificante nella fiducia dei giocatori che chiamano e nell’equilibrio dei passaggi di corsa dell’attacco.
Per una squadra che spera ancora di essere in lizza per il Super Bowl, mantenere un titolare di alto livello in una posizione premium è di per sé una vittoria.
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A lungo termine, il ritorno offre agli Eagles un po’ di respiro invece di costringerli prematuramente a ricoprire un ruolo iniziale per assumere un successore.
La presenza di Johnson consente al direttore generale Howie Roseman di allocare il capitale iniziale e limitare lo spazio in modo più chirurgico: possono cercare profondità e sviluppo piuttosto che sostituzioni immediate plug-and-play.
Per Johnson personalmente, un’altra stagione espande il suo curriculum nella Hall of Fame e gli dà un altro anno per gestire e dimostrare la sua durabilità.
Il prossimo capitolo sarà se riuscirà a rimanere in salute e a dare il tono a una linea offensiva che, se combinata, ha una delle risorse più affidabili degli Eagles.
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