I Memphis Grizzlies hanno annunciato venerdì che Jae Morant salterà almeno altre due settimane dopo che le immagini di follow-up hanno rivelato che la distorsione dell’UCL sinistro non è completamente guarita. Anche se la notizia si aggiunge a una stagione deludente per la star del franchise, potrebbe finalmente allinearsi con la direzione che Memphis sta iniziando a prendere.
Morant non gioca dalla sconfitta per 124-122 contro gli Atlanta Hawks il 21 gennaio, e la squadra ha confermato che soffre di fastidio al gomito. Verrà rivalutato tra due settimane, lasciando aperta la possibilità che il due volte All-Star possa non tornare in questa stagione.
A prima vista, l’aggiornamento sembra un’altra battuta d’arresto per un giocatore e un franchise che quest’anno ha faticato a trovare stabilità. Ma nel contesto più ampio delle recenti decisioni sul roster di Memphis, i tempi dell’assenza di Morant potrebbero effettivamente favorire i piani a lungo termine dell’organizzazione.
Memphis è già proiettata nel futuro
Le recenti mosse dei Grizzlies suggeriscono che il franchise stia lentamente subendo un reset. Memphis ha ceduto Desmond Benn agli Orlando Magic la scorsa offseason e ha ingaggiato Jaren Jackson Jr. agli Utah Jazz prima della scadenza commerciale di febbraio, due grandi decisioni che hanno rimosso pezzi chiave della precedente corsa ai playoff della squadra. Con Morant messo da parte e la squadra in fondo alla classifica della Western Conference, la franchigia si trova ora in chiara modalità di valutazione.
I Grizzlies attualmente detengono uno dei peggiori record del campionato, collocandoli saldamente nella conversazione della lotteria. La posizione conta in quella che molti valutatori considerano una forte bozza di classe imminente. Secondo le attuali quote della lotteria, Memphis ha una probabilità di circa il 26,3% di ottenere una delle prime quattro scelte e una probabilità del 6% di ottenere la prima scelta assoluta.
Per una squadra che entra in una fase di transizione, ottenere un candidato premium al draft può accelerare la ricostruzione più che inseguire una spinta di play-in in ritardo.
La stagione di Morant riflette un andamento difficile

L’assenza di Morant è l’ultimo capitolo di una carriera segnata da crescenti infortuni. In 20 partite in questa stagione, il 26enne ha segnato una media di 19,5 punti, 8,1 assist e 3,3 rimbalzi, tirando con il 41,0% dal campo e il 23,5% da tre punti.
Sebbene sia uno dei registi più dinamici del campionato, questi numeri rappresentano un notevole calo rispetto alla stagione precedente. Anche la sostenibilità è diventata una preoccupazione ricorrente. Morant ha raggiunto le 50 partite in una stagione solo due volte in sei anni. La sua stagione 2023-24 è durata solo nove partite prima che un intervento chirurgico alla spalla ponesse fine alla sua stagione, mentre l’anno scorso ha saltato 32 partite a causa di infortuni all’anca e al bacino.
Questi schemi stanno iniziando a influenzare il modo in cui le squadre del campionato lo vedono. Memphis ha esplorato potenziali operazioni che coinvolgevano Morant prima della scadenza di febbraio, ma secondo quanto riferito ha ricevuto poco interesse serio.
Perché la pazienza potrebbe essere la mossa più intelligente
Con circa due dozzine di partite rimaste, il precipitoso ritorno di Morant offre vantaggi limitati. Invece, rinchiuderlo protegge la risorsa più preziosa del franchise preservando la posizione di Memphis nella lotteria. Ciò consente al front office di valutare appieno i giovani giocatori e determinare come dovrebbe essere la prossima versione del roster.
Per un franchise che una volta appariva sull’orlo di una controversia sulla sostenibilità, il momento attuale rappresenta un reset. E mentre l’aggiornamento sugli infortuni di Morant può sembrare un’altra battuta d’arresto, potrebbe tranquillamente fornire ai Grizzlies il tempo, la chiarezza e le migliori opportunità di cui hanno più bisogno in questo momento.















