Le nuove norme sui visti statunitensi ora in vigore richiedono ai viaggiatori provenienti da dozzine di paesi di versare una cauzione fino a $ 15.000 prima di ricevere un visto d’affari o turistico.

Perché è importante?

L’amministrazione del presidente Donald Trump ha trascorso l’ultimo anno a inasprire le norme sull’immigrazione legale, sostenendo che i programmi di visto esistenti consentono a troppi visitatori di restare oltre il periodo previsto.

La politica dei visti obbligazionari, inizialmente introdotta come progetto pilota, è stata ora notevolmente ampliata, interessando un gruppo più ampio di viaggiatori.

Cosa sapere

A partire da questa settimana, gli Stati Uniti hanno ampliato il loro programma di visa bond per i visti B-1 e B-2, utilizzati per viaggi d’affari e turismo a breve termine.

Secondo le regole, ad alcuni richiedenti potrebbe essere richiesto di depositare una cauzione di $ 5.000, $ 10.000 o $ 15.000 prima che possa essere rilasciato un visto.

Funzionari del Dipartimento di Stato affermano che le obbligazioni hanno lo scopo di prevenire il superamento del visto.

Se un viaggiatore lascia gli Stati Uniti prima della scadenza del visto, la cauzione viene annullata e il denaro viene restituito, e la cauzione può essere incamerata se si soggiorna oltre o violano i termini del visto.

La politica non si applica automaticamente. Un funzionario consolare determina se è necessaria una cauzione durante il colloquio per il visto e a molti richiedenti non verrà chiesto di fornirne una.

Elenco dei paesi colpiti

L’ultima espansione porta a 50 il numero totale di paesi soggetti all’obbligo del visto B-1/B-2.

I 12 paesi recentemente aggiunti alle norme ora in vigore sono:

  • Cambogia
  • Etiopia
  • Georgia
  • Grenada
  • Lesoto
  • Maurizio
  • Mongolia
  • Mozambico
  • Nicaragua
  • Papua Nuova Guinea
  • Seychelles
  • Tunisia

Questi paesi si uniscono ai 38 che hanno aderito alle fasi precedenti del programma nel 2025 e all’inizio del 2026. Il Dipartimento di Stato ha affermato che i paesi sono stati selezionati sulla base dei tassi di soggiorno oltre il termine e di altri fattori di rischio di immigrazione.

Un cambiamento globale nello screening dei visti

L’espansione delle obbligazioni fa parte di un più ampio inasprimento dello screening dei visti per i non immigrati.

Nell’ultimo anno, l’amministrazione ha ampliato i requisiti per i colloqui con l’ambasciata, aumentato le tasse sui visti e ampliato l’uso del controllo dei social media.

Mentre la maggior parte dell’attenzione del pubblico si è concentrata sui visti di lavoro come l’H-1B, le modifiche ai visti B-1 e B-2 indicano un approccio di applicazione più ampio che interessa anche i turisti e i viaggiatori d’affari.

Cosa succede dopo

Il Dipartimento di Stato ha affermato che il programma di visti obbligazionari potrebbe essere ampliato, aggiungendo o rimuovendo paesi in base a fattori di rischio di immigrazione come le preoccupazioni per il soggiorno oltre il visto.

Gli avvocati dell’immigrazione e i gruppi di difesa stanno osservando attentamente per vedere se la politica verrà contestata in tribunale o ampliata ulteriormente mentre l’amministrazione continua a rimodellare le regole sui visti statunitensi.

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