Aiutare un cane a sentirsi sicuro in un nuovo ambiente è una delle sfide più grandi che i proprietari devono affrontare, sia che abbiano portato a casa un cane da salvataggio o un cucciolo accuratamente selezionato da un allevatore. Ma secondo un esperto esiste un chiaro segnale comportamentale che rivela quando un cane si è finalmente rilassato nella vita familiare.

Secondo i dati, più di 56 milioni di famiglie americane possiedono un cane Associazione medica veterinaria americanaE secondo l’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA), ogni anno vengono adottati circa 2 milioni di cani.

Sebbene i cani da salvataggio possano aver bisogno di tempo e supporto extra per adattarsi, anche i cuccioli di allevatori rispettabili non si ambientano immediatamente. Ciò lascia molti proprietari a chiedersi come capire quando il loro cane è finalmente rilassato e si sente veramente a casa. Per aiutare a rispondere a questa domanda, Newsweek Ho parlato con Shannon Walker, addestratrice di cani e comportamentista canina con sede nel Pacifico nordoccidentale del Canada.

Ha detto: “Quando un cane si sente sicuro a casa, si rilassa, cerca la connessione con il proprietario e ha fiducia in te come leader, la vera sicurezza genera calma fiducia. Questo è in definitiva il segno di un cane felice e contento”.

5 indicatori di sicurezza emotiva nei cani

Walker, proprietario di Man’s Best Friend, un canile e una struttura di formazione professionale, condivide i seguenti segnali che indicano sicurezza emotiva.

1. Linguaggio del corpo rilassato

disse la ragazza Newsweek: “Se il tuo cane ha gli occhi dolci, il muso rilassato, le orecchie e la coda rilassate: ciò indica che il cane è fisicamente rilassato e non in allerta. È emotivamente sicuro e non in allerta.”

2. Sonno regolare e riposante e comportamento abituale

L’American Kennel Club riferisce che i cani dormono o riposano per gran parte della giornata, rendendo i loro schemi di sonno un’utile finestra su quanto si sentono sicuri.

Walker dice: “Se il tuo cane dorme bene e si sistema rapidamente, dimostra che ha fiducia nell’ambiente e si aspetta cure costanti”.

3. Avvicinabilità sicura

Newsweek Ho parlato in precedenza con un toelettatore che ha notato che i cuccioli che si ambientano rapidamente nei saloni spesso provengono da famiglie stabili e amorevoli.

Walker dice: “Se il tuo cane viene da te volentieri, cercando di avvicinarsi o di stabilire un contatto gentile, significa che si fida di te e si sente al sicuro per ricevere attenzioni”.

4. Alimentazione calma e appetito sano

Studio hanno scoperto che i cani nelle famiglie con più cani, in particolare i maschi paurosi, impulsivi o neutrali, avevano maggiori probabilità di mostrare comportamenti di difesa delle risorse come aggressività, evitamento o consumo rapido.

Le tendenze aggressive alla difesa non si verificano insieme all’evitamento o all’abbuffata, mentre queste due spesso si verificano in concomitanza, suggerendo che i cuccioli possono adottare strategie relativamente specifiche riguardo agli oggetti di valore.

Walker dice: “Se il tuo cane mangia comodamente senza guardie o preoccupazioni, significa che non è stressato e confida nel cibo sufficiente per sopravvivere”.

5. Sport e curiosità

Il momento del gioco è una parte importante della vita di un cane; Ciò non solo rafforza il legame tra un cucciolo e il suo proprietario, ma brucia anche l’energia in eccesso.

Walker spiega che se il tuo “cane si comporta in modo curioso e gioca”, questo è un chiaro indicatore che l’animale non è sotto stress.

Prestando attenzione a questi comportamenti, i proprietari possono valutare meglio lo stato emotivo del loro animale domestico e compiere passi significativi verso la creazione di un ambiente domestico stabile e fiducioso.

riferimento

Jacobs, Jacqueline A., et al. “Fattori associati al comportamento di protezione delle risorse canine in presenza di cani: un’indagine trasversale sui proprietari di cani”. Medicina Veterinaria Preventivavol. 161, dicembre 2018, pp. 134—42. PubMedhttps://doi.org/10.1016/j.prevetmed.2017.02.004.

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