Trump chiede le dimissioni della governatrice Fed Lisa Cook e attacca Powell

La richiesta di dimissioni a Lisa Cook

Nuovo attacco di Donald Trump alla Federal Reserve. Il presidente degli Stati Uniti, nella mattinata di mercoledì 20 agosto 2025, ha chiesto le dimissioni della governatrice Lisa Cook.

La decisione è arrivata dopo che il direttore della Federal Housing Finance Agency (FHFA), Bill Pulte, ha invitato il Dipartimento di Giustizia ad aprire un’indagine su Cook in merito a presunte irregolarità legate a casi di frode ipotecaria.

Al momento, i rappresentanti di Lisa Cook non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali né commentato le accuse.


Nuovo attacco a Jerome Powell

Non è la prima volta che Trump si scaglia contro la banca centrale americana. Solo 24 ore prima, in un post su Truth Social, il presidente aveva nuovamente criticato il presidente della Fed Jerome Powell, accusandolo di “danneggiare gravemente il settore immobiliare” e chiedendo un taglio deciso dei tassi di interesse.

“Qualcuno informi Jerome ‘Too Late’ Powell che sta affossando il mercato dei mutui. Non c’è inflazione e tutti gli indicatori segnalano la necessità di un forte taglio dei tassi,” ha scritto Trump.

Le parole arrivano a pochi giorni dal simposio di Jackson Hole, l’atteso appuntamento annuale della Federal Reserve, in cui Powell pronuncerà un discorso molto seguito dagli investitori.


La posizione della Fed

Attualmente il tasso di riferimento della Fed è stabile tra il 4,25% e il 4,50%, dopo i tagli effettuati lo scorso anno in vista delle elezioni presidenziali.

Gli analisti si aspettano che nella prossima riunione del 16-17 settembre la banca centrale possa ridurre i tassi di un quarto di punto, con la possibilità di un altro taglio simile entro fine anno. Una misura che resta comunque ben lontana dal taglio di più punti percentuali auspicato da Trump e sostenuto anche dal suo segretario al Tesoro, Scott Bessent, favorevole a un abbassamento di mezzo punto già a settembre.


Inflazione e mercato immobiliare

Il quadro macroeconomico appare contrastante. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,2% a luglio, con un tasso annuo al 2,7%, in linea con giugno. Tuttavia, l’inflazione “core” – che esclude alimentari ed energia – resta al 3,1% su base annua.

Se da un lato la crescita dei prezzi sembra rallentare, dall’altro i tassi dei mutui rimangono elevati: il 30 anni fisso si aggira intorno al 6,7%, molto più alto rispetto al periodo pre-pandemia.

Secondo Trump, i costi elevati stanno impedendo a molte famiglie americane di accedere alla casa, aggravati dalla scarsità di offerta immobiliare.


Conclusione

La doppia offensiva di Trump – contro Lisa Cook e Jerome Powell – arriva in un momento delicato per l’economia americana. Con l’inflazione ancora sopra il target del 2% e un mercato immobiliare in difficoltà, le prossime mosse della Fed saranno decisive.

Il discorso di Powell a Jackson Hole e la riunione di settembre potrebbero chiarire se la banca centrale intenda seguire la linea di prudenza o cedere alle pressioni politiche per un allentamento più deciso.