Sabato l’ambasciata americana a Trinidad e Tobago ha emesso un allarme di sicurezza, ordinando ai cittadini americani di evitare tutte le strutture governative statunitensi durante il fine settimana festivo a causa di un “accresciuto stato di allerta”.

L’ambasciata ha esortato i residenti a essere “consapevoli di ciò che li circonda”, ma non ha specificato l’esatta natura della minaccia. L’avvertimento arriva mentre le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela sono aumentate drammaticamente a seguito di una serie di attacchi militari americani nelle acque dei Caraibi contro navi sospettate di traffico di droga.

Giovedì il principale inviato del Venezuela presso le Nazioni Unite, Samuel Moncada, ha tenuto un discorso aspro, accusando gli Stati Uniti di aver ucciso civili e di aver effettuato attacchi illegali che minacciano la stabilità regionale.

Perché è importante?

L’allarme di sicurezza riflette le reali preoccupazioni sulla potenziale minaccia per il personale americano e i cittadini nella regione, intrappolata tra le crescenti operazioni militari statunitensi e la feroce opposizione del Venezuela.

Situata a poche miglia dal Venezuela, Trinidad e Tobago si trova al crocevia di questo conflitto geopolitico. L’avvertimento sottolinea come l’azione militare statunitense nei Caraibi stia creando gravi implicazioni per la sicurezza al di là della loro dichiarata missione di controinsurrezione.

L’avvertimento riguarda anche i residenti e i visitatori americani durante il Diwali, un’importante festa indù ampiamente celebrata a Trinidad e Tobago, dove circa il 35% degli 1,4 milioni di residenti del paese si identifica come indiano orientale.

Cosa sapere

Il ministro della Sicurezza interna di Trinidad e Tobago, Roger Alexander, ha dichiarato all’Associated Press che l’allerta si basava su minacce rivolte ai cittadini americani e che queste minacce “potrebbero essere collegate” alle tensioni regionali in corso. Tuttavia, le autorità hanno rifiutato di condividere i dettagli sulla natura della minaccia.

Dall’inizio di settembre, sei attacchi militari statunitensi hanno ucciso almeno 29 persone, tra cui cittadini della Colombia e di Trinidad e Tobago. Il Venezuela sostiene che questi raid violano il diritto internazionale e costituiscono esecuzioni extragiudiziali.

L’amministrazione del presidente Donald Trump ha bollato i sospetti trafficanti di droga come combattenti illegali e ha giustificato i raid come parte di una campagna antidroga in espansione. Giovedì, le forze armate statunitensi hanno lanciato un nuovo attacco contro una sospetta nave antidroga, segnando il primo caso segnalato di membri dell’equipaggio sopravvissuti a una serie di attacchi negli ultimi due mesi.

Moncada ha presentato formalmente una petizione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per dichiarare illegali le operazioni militari statunitensi vicino alle acque venezuelane. Ha accusato Washington di condurre “operazioni segrete della CIA progettate per compiere omicidi politici”, riferendosi alla conferma pubblica di Trump di aver autorizzato la CIA a condurre operazioni segrete all’interno del Venezuela.

Mercoledì Trump ha detto che gli Stati Uniti “stanno guardando la terra adesso, perché abbiamo il mare molto bene sotto controllo”, aggiungendo: “Penso che il Venezuela stia sentendo il caldo”.

cosa dice la gente

Samuel Moncada, Ambasciatore del Venezuela presso le Nazioni Unite: “Un assassino, assetato di sangue, in cerca di guerra nei Caraibi.”

Il presidente Donald Trump: “Stiamo guardando la terra adesso, perché abbiamo l’oceano sotto controllo così bene, penso che il Venezuela stia sentendo il caldo.”

Cosa succede dopo

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si è riunito questa settimana su richiesta di Venezuela, Russia e Cina per discutere della crisi, ma non è prevista alcuna risoluzione a causa del potere di veto di Washington.

Le operazioni militari statunitensi nei Caraibi meridionali continuano, con l’accenno di Trump ad un’espansione dell’azione terrestre che suggerisce un’ulteriore escalation. Avvisi di sicurezza saranno in vigore a Trinidad e Tobago per il fine settimana festivo.

A questo articolo hanno contribuito i resoconti dell’Associated Press.

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