Il colosso della tecnologia mette in guardia contro un’industria sotterranea che muove miliardi di dollari e propone una soluzione radicale al governo britannico: far sì che le piattaforme riscuotano l’IVA da tutti i venditori, senza eccezioni.

Con una mossa insolita, Amazon ha invitato il governo del Regno Unito a riformare urgentemente le norme esistenti sull’imposta sul valore aggiunto (IVA) per combattere la frode fiscale e garantire condizioni di parità per le imprese britanniche legittime. La società garantisce che un cambiamento nella regolamentazione potrebbe portare nelle casse pubbliche entrate aggiuntive fino a 700 milioni di sterline (circa 830 milioni di euro) all’anno.

Attualmente soggetto alle regole del “presunto venditore” (Rivenditore AutorizzatoSecondo la legge implementata nel 2021, i mercati online come Amazon sono tenuti a riscuotere e pagare l’IVA solo sulle vendite effettuate da venditori stranieri. I venditori con sede nel Regno Unito sono responsabili del pagamento delle proprie imposte direttamente presso l’UK Revenue Service (HMRC).

Ma Amazon avverte che questa distinzione crea un “gap” che viene sfruttato dagli attori fraudolenti.

Costo della frode

Secondo un’analisi indipendente commissionata da Amazon, si stima che: 3,2 miliardi di lire Gran parte delle vendite annuali su tutti i mercati online del Regno Unito provengono da “cattivi attori” che evadono l’IVA.

Il modus operandi consiste in società straniere che dichiarano falsamente di essere costituite nel Regno Unito per impedire alla piattaforma di trattenere automaticamente le imposte. L’azienda ha riscontrato un aumento nell’uso di società di comodo, documenti falsificati e un’industria clandestina dedita a sovvertire l’attuale regime.

“Nonostante l’azione del governo e i forti controlli sui mercati online, queste tattiche in evoluzione stanno rendendo le frodi sempre più difficili da individuare e prevenire”, ha affermato la società in una nota. Ciò lascia i venditori onesti in una posizione di svantaggio e sotto l’onere dei controlli di due diligence.

Raccomandazione: un modello universale

Amazon suggerisce queste regole per risolvere questo problema: Rivenditore Autorizzato applicare tutti i venditoriIndipendentemente dal fatto che abbiano sede nel Regno Unito o all’estero.

La società sostiene che questo cambiamento colmerà immediatamente il divario in termini di frode, semplificherà gli oneri amministrativi sia per l’HMRC che per i venditori legittimi e creerà un ambiente più equo per le oltre 100.000 piccole e medie imprese (PMI) che operano sulla sua piattaforma.

Questo modello di raccolta universale è già stato implementato con successo in paesi come la Svizzera ed è in fase di valutazione da parte della Commissione Europea. Amazon chiede al governo britannico di includere questa misura nel prossimo bilancio autunnale, sottolineando che è troppo lungo aspettare l’integrazione dei sistemi fiscali, che secondo il Public Accounts Committee potrebbe richiedere dai 5 ai 10 anni.

Investimenti e impegno per il Regno Unito

Amazon ha raccolto più di 100 volte da quando le regole attuali sono state implementate nel 2021 6 miliardi di sterline Entrate IVA da venditori stranieri al governo britannico. L’azienda sottolinea che continua a investire molto nell’analisi dei dati e nella tecnologia dell’intelligenza artificiale per rilevare documenti fraudolenti e verificare l’autenticità delle imprese.

Parallelamente alla proposta fiscale, Amazon ha annunciato l’intenzione di investire nel Paese, riaffermando il proprio impegno economico nei suoi confronti. 40 miliardi di sterline Nel Regno Unito entro i prossimi tre anni. Questo investimento verrà utilizzato per creare migliaia di posti di lavoro a tempo pieno, aprire quattro nuovi centri logistici e due nuovi uffici aziendali a Londra.

“Le piccole imprese sono la spina dorsale dell’economia del Regno Unito”, ha affermato la società, sottolineando che lo scorso anno le PMI britanniche hanno generato 3,8 miliardi di sterline in esportazioni attraverso il suo negozio. Con questa riforma, Amazon mira a garantire che queste aziende possano competere ad armi pari senza essere esposte alla minaccia di concorrenza sleale derivante dalla frode fiscale.

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