Martedì 23 dicembre 2025 – 19:36 WIB

Tokio, VIVA – Il governo giapponese ha dichiarato martedì 23 dicembre 2025 che sta valutando la possibilità di limitare il numero di lavoratori stranieri da accettare attraverso il nuovo sistema di formazione e occupazione, rivolgendosi a circa 426mila persone nei primi due anni dopo il lancio del programma nel 2027.

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La mossa fa parte di una revisione globale delle politiche di immigrazione del Giappone a seguito della crescente preoccupazione dell’opinione pubblica per l’afflusso di cittadini stranieri.

La revisione è stata effettuata su istruzione del primo ministro giapponese Sanae Takaichi, che prevedeva un inasprimento delle restrizioni sui cittadini stranieri con visto scaduto.

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In un contesto di cronica carenza di manodopera dovuta all’invecchiamento della popolazione, il Giappone prevede di eliminare il programma di formazione tecnica per i cittadini stranieri. Questo vecchio programma è stato spesso criticato perché visto come un’apertura allo sfruttamento della manodopera a basso costo e alle violazioni dei diritti umani.

Invece, il governo lancerà un nuovo programma intitolato Skills Development Jobs, progettato per incoraggiare il miglioramento delle competenze dei lavoratori stranieri fornendo allo stesso tempo percorsi di carriera più chiari.

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Il primo ministro giapponese (PM) Sanae Takaichi.

Secondo il nuovo programma, i lavoratori che completano tre anni di servizio potranno passare allo status di lavoratore specializzato, che consentirà loro di rimanere in Giappone per un periodo di tempo più lungo.

Target di dipendenti qualificati ridotto

Il Giappone prevede di accettare circa 805.000 lavoratori stranieri con lo status di lavoratori specializzati entro marzo 2029, secondo una prima bozza presentata martedì a un gruppo di esperti. Questa cifra è inferiore all’obiettivo di 820mila persone fissato nel marzo 2024.

Il governo sottolinea che questo numero può ancora essere ridotto in linea con gli sforzi per aumentare l’efficienza attraverso l’uso della tecnologia digitale e dell’automazione.

Secondo il progetto di politica, il numero totale di lavoratori stranieri da accettare attraverso i programmi esistenti e nuovi è stimato a 1,23 milioni. Il gabinetto di Takaichi punta a far approvare questo piano a gennaio.

Il nuovo programma di formazione copre 17 settori professionali, tra cui l’agricoltura e l’edilizia, rispetto ai 19 settori coperti dall’attuale programma per lavoratori specializzati.

Esistono due tipologie di visto nel sistema dei Lavoratori Specialmente Qualificati: Lavoratore Specialmente Qualificato I, con una permanenza massima di cinque anni; Special Skilled Worker II, che consente proroghe illimitate e apre così la strada all’ottenimento del permesso di soggiorno permanente.

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Secondo il governo, la prima categoria comprende i lavoratori stranieri con sufficiente conoscenza o esperienza, mentre la seconda categoria si rivolge ai lavoratori con competenze avanzate.

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