Domenica 4 gennaio 2026 – 11:07 WIB

VIVA – Le tattiche di infiltrazione del Partito Comunista Cinese si sono trasformate in una grave crisi e hanno messo in luce le vulnerabilità delle democrazie occidentali. Recenti rivelazioni, che vanno dallo spionaggio segreto su LinkedIn ai sistemi segreti di controllo remoto per gli autobus di fabbricazione cinese, sottolineano l’urgenza di sfuggire al controllo autoritario di Pechino. A meno che i paesi occidentali non agiscano con decisione, le strategie ingannevoli del PCC continueranno a erodere la resilienza della democrazia e a mettere in pericolo le infrastrutture critiche.

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Nelle ultime tre settimane, una serie di rivelazioni hanno rivelato la portata dell’infiltrazione del Partito Comunista Cinese (PCC) nel sistema occidentale. Questi incidenti non sono incidenti isolati, ma piuttosto parte di una più ampia campagna di “guerra senza restrizioni”, una dottrina che Pechino ha apertamente adottato per indebolire gli oppositori senza un conflitto militare convenzionale.

La frequenza di queste rivelazioni suggerisce che il PCC sta intensificando le sue operazioni segrete e sta costringendo i governi occidentali ad affrontare il fatto che il disaccoppiamento economico non è più un’opzione, ma una necessità.

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Alla fine di ottobre 2025, l’Europa è rimasta scioccata dalla scoperta che gli autobus di fabbricazione cinese in Norvegia avevano una funzione nascosta di arresto di emergenza che poteva essere attivata a distanza dal produttore. Queste rivelazioni hanno spinto il Regno Unito ad avviare una propria indagine sui veicoli e sulle attrezzature forniti dalla Cina.

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Tali vulnerabilità nascoste mostrano come Pechino incorpori meccanismi di controllo nelle infrastrutture civili, creando potenziali punti caldi che possono essere sfruttati durante le crisi geopolitiche.

Il 7 novembre, il nuovo primo ministro giapponese Sanai Takaichi ha annunciato che Tokyo potrebbe prendere in considerazione un intervento militare se la Cina invadesse Taiwan. La dura risposta di Pechino, che combina pressione diplomatica, ritorsione economica e provocazione militare, mostra quanto il PCC faccia affidamento sull’intimidazione.

Invece di ridurre le tensioni, il PCC ha aumentato la pressione e ha segnalato di essere pronto a utilizzare qualsiasi potere statale come arma per impedire la solidarietà occidentale con Taiwan.

Il 18 novembre 2025, l’intelligence britannica ha rivelato che gli agenti del PCC stavano sfruttando LinkedIn fingendosi reclutatori aziendali per convincere i politici a divulgare informazioni sensibili sulla sicurezza nazionale.

Funzionari britannici hanno sottolineato che non si è trattato di un incidente isolato, ma piuttosto di parte di una campagna di infiltrazione sistematica rivolta ai legislatori e ai decisori politici. Questo uso ingannevole delle piattaforme professionali sottolinea l’adattabilità del PCC nel trarre vantaggio dall’apertura e dai sistemi basati sulla fiducia dell’Occidente.

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La ricerca di AidData mostra che Pechino ha segretamente fornito quasi 200 miliardi di dollari in prestiti alle aziende americane negli ultimi 25 anni, sollevando preoccupazioni sull’influenza del PCC sulla tecnologia sensibile. Queste relazioni finanziarie segrete rischiano di radicare l’influenza cinese in profondità nell’ecosistema dell’innovazione occidentale, soprattutto nei settori critici per la sicurezza nazionale.

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