Giovedì 15 gennaio 2026 – 15:36 WIB

Giacarta – Diversi paesi europei, tra cui Italia, Polonia, Germania e Spagna, hanno invitato i propri cittadini a lasciare l’Iran per motivi di sicurezza mentre nel paese continuano le proteste antigovernative.

Leggi anche:

L’Inter vince combattuta, il gol di Francesco Pio Esposito salva i nerazzurri dal Lecce

Nel comunicato del Ministero degli Affari Esteri italiano si precisa che circa 600 cittadini italiani si trovano in Iran, la maggior parte a Teheran.

L’Italia, ha affermato, “chiede ancora una volta con insistenza ai cittadini italiani presenti in Iran di lasciare il Paese”.

Leggi anche:

L’Arabia Saudita non vuole che il suo spazio aereo venga utilizzato dagli Stati Uniti per attaccare l’Iran

Un appello simile è stato lanciato dal Ministero degli Affari Esteri polacco sulla piattaforma X. Si consiglia ai cittadini di questo paese di non recarsi in Iran.

Cittadini iraniani hanno manifestato contro il governo a Teheran, l’8/1

Leggi anche:

Reza Pahlavi ha invitato l’esercito iraniano a lasciare il regime e ad unirsi immediatamente ai manifestanti

La Germania ha inoltre avvertito i suoi cittadini di non recarsi in Iran e ha esortato coloro che si trovavano in Iran a lasciare immediatamente il Paese.

“C’è il rischio di arresti arbitrari”, ha affermato in un comunicato l’ambasciata tedesca a Teheran.

Il Ministero degli Affari Esteri spagnolo ha dichiarato che la situazione in Iran e nella regione circostante è piuttosto instabile. Ai cittadini spagnoli residenti in Iran viene chiesto di lasciare il Paese con i mezzi disponibili.

Dal 28 dicembre l’Iran è scosso da un’ondata di proteste a causa del calo del tasso di cambio del rial e del peggioramento delle condizioni economiche. Le manifestazioni si sono poi estese ad altre città. (Formica)

Illustrazione della compagnia aerea Iran Air

Sta diventando caldo! L’Iran chiude il suo spazio aereo a tutti i voli

L’Iran ha temporaneamente chiuso il suo spazio aereo a tutti i voli, ad eccezione degli arrivi e delle partenze civili internazionali previa autorizzazione.

img_titolo

VIVA.co.id

15 gennaio 2026

Collegamento alla fonte