Martedì 3 marzo 2026 – 00:05 WIB
Giacarta – Le tensioni globali sono aumentate dopo che il conflitto Iran-Israele-Stati Uniti (USA) ha aumentato i timori dello scoppio della terza guerra mondiale. In caso di guerra su larga scala, molte persone cercano un paese sicuro in cui rifugiarsi.
L’Indonesia è uno dei paesi più sicuri. Ci sono diverse ragioni per questo.
Innanzitutto, l’Indonesia ha una politica estera neutrale. Il primo presidente indonesiano, Ir Soekarno, descrisse la politica estera dell’Indonesia come “libera e attiva”. L’Indonesia agisce in modo indipendente nelle relazioni internazionali e sottolinea la sua attenzione alla pace nel mondo.
Questa posizione neutrale fa sì che l’Indonesia sia raramente coinvolta in grandi conflitti a livello globale. In secondo luogo, l’ampia e diffusa posizione geografica dell’Indonesia rende difficile l’utilizzo di questo paese come obiettivo strategico militare. L’Indonesia è il più grande arcipelago del mondo, il che rende meno probabile che il suo territorio che si estende da Sabang a Merauke diventi bersaglio di un attacco bellico su larga scala.
In terzo luogo, il rischio di coinvolgimento in una grande guerra tra stati è basso. L’Indonesia non fa parte di un grande blocco militare e dà priorità alla diplomazia. La combinazione di neutralità politica, posizione geografica poco strategica e basso rischio di intervento fa sì che l’Indonesia sia considerata sicura e sia spesso nell’elenco dei potenziali porti sicuri.
Oltre all’Indonesia, ci sono altri paesi che sono considerati al sicuro da una potenziale guerra globale a causa di fattori geografici e politici. Dove? Di seguito l’elenco riepilogativo tempi dell’IndiaMartedì 3 marzo 2026.
1. Islanda: è conosciuta come un paese pacifico con la sua piccola popolazione e la posizione geografica remota. Il Paese non è mai stato coinvolto in una guerra moderna e il suo clima rigido lo rende meno attraente per gli aggressori.
2. Antartide: situata nel punto più meridionale del mondo, completamente isolata e con una superficie di oltre 14 milioni di km², è un luogo sicuro contro gli attacchi militari.
3. Nuova Zelanda: ha montagne che facilitano la conservazione, la neutralità e l’agricoltura indipendente per sopravvivere quando la catena di approvvigionamento globale viene interrotta.
4. Svizzera: nota per la sua neutralità politica, circondata da montagne e dotata di un sistema di protezione sotterraneo, la Svizzera è raramente un bersaglio nei conflitti globali.
5. Cile: separato dalle Ande e dall’Oceano Pacifico, ricco di risorse naturali e agricole e non dipendente da grandi blocchi militari.
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6. Fiji: isole remote lontane dal centro del conflitto, risorse indipendenti e un numero ridotto di eserciti significano che il rischio di attacco è minimo.















