domenica 8 marzo 2026 – 17:04 WIB
Giacarta – Le tensioni nella regione del Medio Oriente sono ancora all’ordine del giorno a livello mondiale dopo la dichiarazione dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui l’Iran si è “arreso” ai paesi vicini. Questa affermazione è stata trasmessa tramite un caricamento sulla piattaforma Truth Social e ha immediatamente suscitato una serie di reazioni da parte degli osservatori geopolitici.
Alcuni partiti considerano questa affermazione come parte di una strategia di comunicazione politica e non come una rappresentazione accurata delle condizioni sul campo. Si ritiene che la narrativa della vittoria trasmessa da Trump non rifletta pienamente la realtà geopolitica attuale in Medio Oriente. Trump usa spesso questo stile di comunicazione per esercitare pressione psicologica sui partiti avversari.
La dichiarazione di Donald Trump nel suo post sulla piattaforma Truth Social, definendo l’Iran il “perdente del Medio Oriente” e definendo l’Iran “arreso” ai paesi vicini, non descrive l’attuale situazione geopolitica.
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Ciò è stato sottolineato anche dall’accademico Emaridial Ulza, professore associato a Uhamka ed attivo nel campo delle relazioni internazionali. Emaridial Ulza ha affermato che la dichiarazione non è altro che retorica politica e non riflette un quadro reale del Medio Oriente, dove la guerra continua a infuriare.
Emaridial Ulza ha affermato nella sua dichiarazione scritta: “Donald Trump ha l’abitudine comunicativa di prendere la vittoria come primo messaggio per esercitare pressione psicologica sui suoi avversari”.
Trump aveva precedentemente affermato che l’Iran “si è scusato e si è arreso” ai paesi vicini in seguito agli attacchi statunitensi e israeliani. Ha anche affermato che l’Iran non è più una minaccia ma un “perdente” in Medio Oriente.
Oltre a ciò, Trump ha anche minacciato che l’Iran potrebbe subire un “colpo molto duro”. Questa affermazione apre la possibilità di espandere l’obiettivo degli attacchi ad aree o gruppi che non erano stati precedentemente presi di mira.
Tuttavia, secondo Emaridial, questa narrazione mostra in realtà una contraddizione. Ha valutato che le condizioni del conflitto sul campo potrebbero essere molto più complesse del quadro unilaterale presentato.
Ha anche spiegato che in molti conflitti internazionali le dichiarazioni di vittoria vengono spesso utilizzate come strategia di comunicazione politica per influenzare l’opinione pubblica.
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Secondo lui, in molti casi di guerra o conflitto internazionale, le dichiarazioni unilaterali di vittoria vengono spesso utilizzate come parte di una strategia negoziale volta a plasmare l’opinione pubblica.















