Martedì 24 marzo 2026 – 06:30 WIB
VIVA -Donald Trump ha dichiarato di aver ordinato all’esercito americano di rinviare di cinque giorni gli attacchi pianificati contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche dell’Iran. Ciò è stato fatto dopo che gli Stati Uniti hanno avuto colloqui con l’Iran che si riteneva si fossero svolti senza intoppi e avessero mostrato progressi.
Dopo l’affermazione di Trump, la risposta è arrivata dall’Iran. Secondo i principali media iraniani vicini al governo, questa mossa è stata un segno dell’esitazione degli Stati Uniti. L’Iran ha inoltre segnalato di preferire la via della deterrenza piuttosto che la rinuncia, anche se è stato affermato che i colloqui avevano cominciato a progredire.
Anche i media iraniani Press TV hanno riferito che non vi è stato alcun contatto diretto o indiretto con gli Stati Uniti, come ha affermato Trump sui suoi social media.
Secondo Press TV, un alto funzionario della sicurezza ha affermato che Trump ha ritirato l’offerta di dialogo a causa della grave minaccia militare proveniente dall’Iran e della crescente pressione economica sugli Stati Uniti e sui paesi occidentali. Ha sottolineato che i negoziati non sono in corso e che la guerra psicologica non può riaprire lo Stretto di Hormuz o stabilizzare i mercati energetici. Crede inoltre che l’ultimatum di cinque giorni di Trump dimostri che l’Iran ha ancora piani offensivi per i quali dovrà affrontare una difesa totale.
Nel frattempo, Mehr News, nel suo post sui social media, ha affermato che gli attacchi agli impianti energetici e la reazione dell’Iran hanno costretto Washington a ripensarci. Hanno addirittura considerato la minaccia di Trump un semplice bluff, come dimostra il ritardo dell’attacco.
Anche il quotidiano Tehran Times ha espresso dure critiche, affermando che la strategia di Trump è un passo indietro mascherato da diplomazia.
Anche l’emittente nazionale iraniana IRIB ha attribuito la pausa a un avvertimento militare da parte di Teheran. Hanno menzionato anche gli attacchi alle infrastrutture energetiche israeliane, nonché la chiusura dello Stretto di Hormuz finché le strutture danneggiate non saranno riparate. L’IRIB ha dato l’impressione che la decisione di Trump non fosse dovuta a buone intenzioni, ma perché l’Iran ha reso la sua rete energetica regionale vulnerabile agli attacchi.
Press TV ha addirittura affermato che Trump si è dimesso nuovamente, citando il rinvio di cinque giorni come parte di una serie di misure viste come un cambiamento di atteggiamento.
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Nel frattempo, il portavoce della Commissione iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Ibrahim Rizai, ha condiviso il suo post sull’argomento.















