Due bambini uccisi e 17 feriti in una sparatoria a Minneapolis: identificata Robin Westman, indagine FBI su terrorismo interno e odio religioso.

Due bambini sono stati uccisi e altre 17 persone ferite, tra cui 14 minori, in una sparatoria avvenuta mercoledì mattina presso la Annunciation Church e la scuola cattolica adiacente, nel sud di Minneapolis. La sospetta, identificata come Robin Westman, 23 anni, è morta per un colpo d’arma da fuoco autoinflitto.


Background

Secondo fonti delle forze dell’ordine citate dall’Associated Press, Westman ha aperto il fuoco dall’esterno della chiesa, sparando attraverso le vetrate istoriate mentre gli studenti partecipavano alla Messa d’inizio anno scolastico. La sospetta, che in passato aveva frequentato la stessa scuola, era armata con un fucile, un fucile a pompa e una pistola.

Inizialmente descritta come un uomo vestito di nero, documenti giudiziari hanno successivamente rivelato che nel 2019 Westman aveva cambiato legalmente nome da Robert a Robin e si identificava come donna.

Le autorità confermano che le armi utilizzate erano state acquistate legalmente. La polizia non ha ancora stabilito un movente, ma l’FBI sta indagando l’episodio come atto di terrorismo interno e possibile crimine d’odio contro la comunità cattolica.

Il bilancio è di due vittime, bambini di otto e dieci anni, e 17 feriti: due di loro, entrambi minori, versano in condizioni critiche.


Reazioni

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha espresso profondo dolore in una conferenza stampa:

“Non esistono parole per descrivere la gravità, la tragedia e il dolore assoluto di questa situazione. Questi bambini stavano pregando quando sono stati colpiti.”

Il presidente Donald Trump ha inviato le proprie condoglianze al governatore del Minnesota Tim Walz e ha ordinato che le bandiere siano issate a mezz’asta in memoria delle vittime. Walz, in una dichiarazione ufficiale, ha ribadito:

“Lo Stato del Minnesota piange la perdita di due giovani vite. Siamo uniti nel dolore e nella determinazione a proteggere le nostre comunità.”

Anche figure di spicco della politica nazionale hanno reagito. La senatrice Elizabeth Warren ha chiesto al Congresso di “porre fine a questo massacro”, mentre la First Lady Melania Trump ha sottolineato l’importanza di una “intervento preventivo” per identificare possibili futuri attentatori, evidenziando che spesso vi sono segnali d’allarme in anticipo.

Il preside della scuola, Matt DeBoer, ha definito i due studenti uccisi “due angeli” e ha elogiato la reazione di docenti e compagni:

“Vi amo, siete coraggiosi, e mi dispiace che sia successo a noi. Vi prego: pregate, ma non fermatevi alle parole. Sosteniamo insieme i nostri bambini, le famiglie e gli insegnanti. Non possiamo permettere che accada di nuovo.”


Implicazioni

L’attacco ha riacceso il dibattito nazionale sulla diffusione delle armi da fuoco e sulla protezione delle istituzioni religiose e scolastiche negli Stati Uniti.

Le autorità stanno analizzando il materiale digitale lasciato da Westman, tra cui scritti e video su YouTube che mostravano schizzi della chiesa e discorsi violenti. Secondo fonti investigative, i contenuti includevano riferimenti a precedenti massacri e l’esaltazione di figure di altri attentatori.

Il capo della polizia di Minneapolis, Brian O’Hara, ha dichiarato che l’attacco è stato pianificato:

“Siamo di fronte a un atto deliberato di violenza contro bambini innocenti. Le indagini mirano a comprendere le motivazioni e a garantire che simili tragedie possano essere prevenute in futuro.”

Sul piano politico, la tragedia ha rafforzato la spinta di alcuni membri del Congresso a introdurre controlli più severi sul possesso di armi. I familiari delle vittime della sparatoria di Parkland del 2018, Fred Guttenberg e Manuel Oliver, hanno espresso solidarietà alle famiglie colpite a Minneapolis, ribadendo l’urgenza di riforme.

Anche sul piano sociale e religioso l’impatto è notevole: diverse chiese cattoliche della zona hanno annunciato l’aumento delle misure di sicurezza. Il sindaco di New York, Eric Adams, ha ordinato che le bandiere sugli edifici cittadini siano poste a mezz’asta “in segno di solidarietà con il Minnesota”.


Conclusione

La sparatoria alla Annunciation Church di Minneapolis rappresenta una delle tragedie più gravi di questo inizio anno scolastico negli Stati Uniti. Mentre la comunità piange la perdita di due giovani vite e prega per i feriti, l’indagine federale cercherà di chiarire se l’attacco sia stato motivato da odio religioso, ideologie estremiste o condizioni personali di disagio mentale.

L’episodio, avvenuto in un contesto sacro e scolastico, sottolinea ancora una volta la vulnerabilità delle comunità educative e religiose alla violenza armata e riaccende il dibattito su sicurezza, prevenzione e responsabilità politica.