L’Ordine degli avvocati della Dominica ha espresso preoccupazione e ha chiesto una revisione completa dell’ultimo tentativo di estendere l’orario dei tribunali. Questo sviluppo, attuato dal Ministero degli Affari Legali, prevede l’aggiunta di sessioni serali presso la Pretura dalle 14.00 alle 21.00 a partire dall’8 settembre 2025. Nella sua dichiarazione ufficiale, l’Unione ha riconosciuto gli obiettivi del governo di migliorare l’accesso alla giustizia e alleggerire l’arretrato giudiziario – sia vitale che lodevole – ma ha sottolineato l’importanza di un’attenta attuazione.
Pur riconoscendo le intenzioni del Ministero, sono state evidenziate anche diverse potenziali sfide che potrebbero avere un impatto negativo su vari gruppi all’interno del sistema giudiziario. “L’orario serale prolungato può creare notevoli difficoltà ad alcuni gruppi”, si legge nella nota.
Queste preoccupazioni includono problemi di sicurezza, trasporto e costi affrontati dai residenti rurali che riferiscono di avere difficoltà a tornare a casa dopo le sessioni notturne in tribunale. L’associazione sottolinea che “sono pervenute lamentele da parte di tali persone che non possono tornare a casa con l’autobus dopo il ‘tribunale notturno'”.
Anche l’impatto sulle donne e sui prestatori di assistenza è stato una preoccupazione significativa. L’associazione ha sottolineato la difficile situazione delle “donne con responsabilità di assistenza e dei genitori/tutori che potrebbero non essere in grado di partecipare pienamente alle udienze previste la sera”. Richiedere o obbligare i genitori a stare lontani dai propri figli a tarda ora potrebbe rappresentare un onere inutile per le famiglie, ha aggiunto. Hanno inoltre sollevato questioni con gli imputati detenuti che potrebbero sopportare una detenzione prolungata durante le ore diurne in attesa delle udienze notturne.
I gruppi vulnerabili come gli anziani e i disabili sono particolarmente a rischio. Il gruppo ha riferito di aver ricevuto denunce da parte di litiganti anziani sugli inconvenienti dei tribunali notturni a causa della loro mobilità limitata, sottolineando che i processi tenuti a tarda notte possono essere particolarmente gravosi per loro. Le preoccupazioni si estendono anche ai professionisti legali e al personale di supporto, la cui capacità di fornire un servizio coerente per lunghe ore potrebbe essere compromessa dagli obblighi familiari. Anche i datori di lavoro devono affrontare potenziali problemi poiché i dipendenti citati in giudizio per loro conto al di fuori dell’orario di lavoro richiedono il pagamento degli straordinari.
Uno dei principali punti di controversia per l’associazione è la mancanza di consultazione preventiva. Hanno espresso disappunto per il fatto che “un impegno significativo con l’Ordine degli avvocati, gli utenti del tribunale, il personale e il pubblico” non sia stato condotto prima dell’implementazione del tribunale notturno.
Nonostante le indagini presso il Ministero, l’incertezza di uno studio di fattibilità esaustivo solleva dubbi sulla trasparenza e sulla prudenza del processo.
“Tali consultazioni sono fondamentali per garantire che le misure progettate per rafforzare il sistema giudiziario siano fattibili, giuste e sostenibili”, si legge nella dichiarazione, avvertendo che l’assenza di questo processo potrebbe portare a difficoltà costituzionali e amministrative.
L’Ordine degli avvocati ha inoltre sottolineato che il Tribunale penale di pace attualmente opera al di sotto delle sue capacità, i posti dei magistrati non sono occupati e le aule dei tribunali sono sottoutilizzate. “Non c’è overflow nei tribunali notturni”, hanno affermato, suggerendo che l’approccio attuale potrebbe non essere il modo più efficace per affrontare gli arretrati.
L’Unione ha proposto diverse alternative per raggiungere gli obiettivi del Ministero senza imporre oneri inutili. Queste includono l’assunzione di ulteriori giudici (uno sforzo che credono sia già in corso ma non ancora completato), l’implementazione di sessioni giornaliere scaglionate, il rafforzamento delle pratiche di gestione dei casi e l’introduzione di sessioni serali volontarie o consensuali.
Alla luce di queste preoccupazioni, l’Ordine degli avvocati della Dominica ha chiesto l’immediata sospensione del piano attuale in attesa di consultazioni significative con tutte le parti interessate. Hanno sottolineato la loro volontà di cooperare per sviluppare soluzioni che aumentino l’efficienza giudiziaria garantendo al tempo stesso l’accessibilità e l’equità del sistema giudiziario per tutti.
L’Associazione ha riaffermato il suo impegno a collaborare con il Ministero degli Affari Legali, concludendo: “Siamo impegnati a lavorare in collaborazione con il Ministero per sviluppare soluzioni che aumentino l’efficienza garantendo al tempo stesso che la giustizia rimanga accessibile ed equa per tutti. L’Associazione attende con impazienza un dialogo costruttivo con il Ministero su questa importante questione.”















