Karen Khachanov ha scritto un nuovo capitolo nella sua carriera mercoledì sera a Toronto, quando ha sconfitto il numero 3 del mondo Alexander Zverev con il punteggio di 6-3, 4-6, 7-6(4). Una vittoria di cuore e coraggio che lo proietta per la prima volta dal 2018 in una finale di un torneo Masters 1000.
🎾 Una vittoria di carattere: salvato un match point nel tie-break finale
Il match è stato intenso e ricco di errori da entrambe le parti: 78 errori non forzati complessivi in 2 ore e 53 minuti di gioco. Ma Khachanov ha dimostrato nervi saldi quando contava di più: sotto 1-3 nel tie-break del terzo set, ha messo a segno cinque punti consecutivi, ribaltando l’esito dell’incontro.
Il momento chiave? Un match point annullato con un secondo servizio che Zverev, incredibilmente, ha spedito sulla rete con il suo colpo preferito: il rovescio.
“Ho dovuto scavare a fondo. È stata una partita molto fisica e mentale. Sono felicissimo di essere riuscito a spuntarla,” ha dichiarato Khachanov, che veniva da tre sconfitte consecutive contro Zverev, con soli 14 giochi vinti in totale.
🏆 Una finale Masters 1000 che mancava dal 2018
L’ultima apparizione in finale di un Masters 1000 per Khachanov risaliva al Rolex Paris Masters 2018, quando sconfisse Djokovic per conquistare il titolo. Ora, a 29 anni, ha l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo vincente.
Affronterà in finale il vincente della sfida tutta americana tra Taylor Fritz e Ben Shelton. Il match è in programma giovedì alle ore 19:00 locali.
📉 Zverev: “Non sentivo bene la palla”
Zverev, visibilmente deluso nel post-partita,
“Nel tie-break ho cercato di essere coraggioso ma ho sbagliato. Non sentivo bene la palla oggi, e in questi momenti si commettono più errori del solito. Ma va bene così, si riparte da Cincinnati.”
Il tedesco ha commesso 22 errori di rovescio e 7 doppi falli, gli stessi del match precedente contro Popyrin, segnale evidente di una settimana complicata al servizio.
📈 Khachanov risale la Race verso le ATP Finals
Grazie a questa vittoria, Khachanov compie un balzo di 10 posizioni nella PIF ATP Live Race to Turin, portandosi al 12º posto. Un risultato che lo rilancia nella corsa per qualificarsi alle ATP Finals di Torino (9–16 novembre), riservate agli otto migliori giocatori della stagione.















