Il difensore del Barcellona Ronald Araujo è attualmente fuori gioco perché si prende una pausa per affrontare una battaglia sulla salute mentale. Il difensore uruguaiano ha saltato le ultime tre partite, ma il suo futuro a lungo termine con il club è ora in dubbio, secondo le ultime notizie dalla Spagna.

Il vice-capitano è stato espulso due settimane fa nella sconfitta per 3-0 del Barcellona contro il Chelsea in Champions League, per la quale ha ricevuto numerose critiche. Non è nemmeno la prima volta che viene indicato come il cattivo del pezzo dai blaugrana.

Il Barcellona concede il permesso a Ronald Araujo

La scorsa settimana, dopo aver saltato la vittoria contro l’Alavés a causa di un problema di stomaco, il Barcellona ha concesso ad Araujo un periodo di assenza per ottenere una migliore posizione di testa. L’allenatore Hansi Flick ha poi confermato che è abbastanza in forma per giocare, ma si è preso una pausa, definendola una “questione privata”. Il Barcellona non gli ha dato una scadenza per il ritorno, mentre il presidente Joan Laporta ha ritenuto ingiuste le critiche e ha detto che lo avrebbe sostenuto in ogni modo possibile.

Immagine tramite FC Barcelona

L’assenza di Araujo “più grave del previsto”

Da, Cadena Cope ha riferito che la situazione di Araujo è “più grave di quanto pensassimo” e ha lasciato intendere che esiste la possibilità che non possa più giocare con i Blaugrana. Continuano dicendo che Araujo ha avuto diversi attacchi di panico e che il suo morale è attualmente al minimo – da qui la posizione del club secondo cui dovrebbe aspettare tutto il tempo necessario per riprendersi.

Viaggio in Israele

A questo proposito Sport ha rivelato che questa settimana Ronald Araujo si è recato a Tel-Aviv, in Israele, per schiarirsi le idee per qualche giorno. Il viaggio viene descritto come “spirituale e religioso” e si ritiene che la vostra permanenza sarà breve.

Precedenti casi di problemi di salute mentale a Barcellona

Araujo non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo a soffrire di problemi di salute mentale in uno dei club più intensi del mondo. L’estate scorsa, Rodrygo Goes, omologo del Real Madrid, è stato assente dalle partite per un mese perché stava affrontando un “periodo difficile”, come ha detto lui. Andres Iniesta è il caso più noto di battaglia per la salute mentale al Barcellona, ​​ma anche il vice allenatore ed ex giocatore Bojan Krkic ha parlato di attacchi di panico.

Postumo, nella biografia di Ronald Reng del tragicamente defunto Robert Enke è stato rivelato che anche lui soffrì di una grave depressione mentre era a Barcellona, ​​in un periodo senza social media ma anche con molta meno comprensione e aiuto per problemi di salute mentale.

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