In definitiva, Terence Crawford sarà ricordato come uno dei più grandi combattenti del 21° secolo, ma dove si colloca rispetto ai grandi che lo hanno preceduto?

I successi di Crawford abbracciano cinque classi di peso, numerosi titoli mondiali e, cosa più impressionante, il più alto onore di questo sport: diventare campione indiscusso in tre divisioni. Superare il traguardo non è una novità nella boxe e negli anni ’30 “Hammerin’ Hank” Henry Armstrong deteneva contemporaneamente titoli mondiali nei pesi piuma, leggeri e welter.

Per Crawford il momento culminante è arrivato a settembre. Dopo aver vinto il suo primo titolo mondiale con 135 libbre contro Ricky Burns, si è ritrovato a operare con 168 libbre contro la superstar mondiale Canelo Alvarez. Nonostante le previsioni pre-combattimento secondo cui gli mancava la forza fisica per i superpesi medi Crawford ha gestito il potere del messicano, lo ha sconfitto e ha vinto la sua corona.

Dove si trova “Bud” nel pantheon dei grandi – da Armstrong a Sugar Ray Leonard e oltre – è oggetto di dibattito. Ma Crawford non manca mai di fiducia in se stesso, recentemente dichiarato sui social media che, secondo lui, solo un uomo nella storia avrebbe potuto batterlo: Floyd Mayweather Jr.

“Rendo omaggio a coloro che sono venuti prima di me, ma Mayweather era l’unico con cui avrei avuto problemi a causa della sua mente.”

Prima di Crawford, il più grande combattente americano della sua epoca fu Floyd Mayweather che, come Crawford, vinse titoli in diverse divisioni e si ritirò imbattuto dopo 50 incontri. Mayweather è ricordato non solo come uno dei migliori combattenti di tutti i tempi, ma anche come uno dei più grandi tattici difensivi di questo sport.

Nel corso di 21 anni di carriera, ha sconfitto giocatori del calibro di Diego Corrales, José Luis Castillo, Oscar De La Hoya, Ricky Hatton, Miguel Cotto, Canelo Alvarez, Manny Pacquiao e molti altri.

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