Mercoledì il Real Madrid è stato battuto dall’ex allenatore José Mourinho, che ha vinto 4-2 contro l’attuale Benfica. Con la vittoria il club portoghese si è qualificato per gli spareggi di Champions League, quindi comprensibilmente il 63enne era di buon umore.
Secondo AS DiarioMourinho era felicissimo di aver sconfitto la sua ex squadra, credendo che la vittoria fosse pienamente meritata.
“Penso che sia meritato. Kylian ha avuto due opportunità ed entrambi sono andati a segno. Per il Benfica è un prestigio incredibile battere il Real Madrid. Non giocavano contro di loro dagli anni fantastici, quando erano in Champions League, in finale. E questo, per il prestigio del Benfica e dei giocatori, è fantastico”.
Mourinho ha festeggiato selvaggiamente quando al 98′ è stato segnato il quarto gol del Benfica, che ha garantito il passaggio alla Champions League. Ha ammesso di sentirsi in colpa per averlo fatto contro il Real Madrid, anche se il suo ex giocatore e attuale allenatore dei Los Blancos, Álvaro Arbeloa, gli aveva detto di non preoccuparsi.
“Ho festeggiato. Ma Álvaro è un uomo di calcio e ha capito che in quel momento ti dimentichi che c’è lui in panchina, che c’è Chendo, che c’è la sua gente. Ti dimentichi tutto. E lui mi ha detto di non preoccuparmi”.
Mourinho sulla possibilità di affrontare nuovamente il Real Madrid
Il Benfica affronterà il Real Madrid o l’Inter negli spareggi, a cui Mourinho ha reagito.
“Mi piace andare a Madrid e mi piace andare a Milano. Vedere gli amici è sempre un piacere. Real Madrid e Inter sono squadre che possono vincere la Champions League e noi, al massimo, possiamo fare qualcosa di incredibile come oggi”.
“Real Madrid e Inter sono tra le grandi contendenti. Non lo siamo, ma gareggiamo. Abbiamo perso contro il Chelsea, ma gareggiamo. Abbiamo perso contro la Juve, ma gareggiamo. Abbiamo battuto il Real Madrid… È più difficile vincere in due partite che in una, ma il calcio è calcio. Stiamo costruendo una squadra, una squadra. Non si può fare individualmente. Vedremo. È ora di provare a fare quello che stiamo facendo”.















