Questa settimana, il capitano del Barcellona Marc-André ter Stegen ha subito un grave infortunio a sole due partite dal suo periodo in prestito al Girona. Il 33enne si è infortunato al tendine del ginocchio durante la sconfitta del fine settimana contro il Real Oviedo e di conseguenza dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per la seconda volta in sei mesi.

A gennaio è stato deciso che ter Stegen avrebbe lasciato il Barcellona per giocare regolarmente, dandogli buone possibilità di diventare il portiere titolare della Germania ai Mondiali del 2026. Considerato però che dovrebbe restare fermo per almeno due mesi, le sue speranze sono andate in fumo.

In Germania è ormai scontato che ter Stegen trascorrerà un altro grande torneo in periferia, come ha chiarito l’ex portiere Rene Adler (via AS Diario).

“È molto crudele. Non credo che ci sarà un Mondiale per lui. Se lo merita dopo questo periodo di sofferenza ed essendo sempre stato leale come il numero 2. Ma bisogna tenere conto dei fatti, di quanto tempo è fuori e che Baumann sta facendo un ottimo rendimento. (Baumann) ha fatto un’ottima qualificazione, è stato clamoroso in Bundesliga con l’Hoffenheim. Ecco perché dobbiamo abituarci al fatto che è il numero 1”.

Immagine tramite Alex Caparros/Getty Images

Ter Stegen affronta una corsa contro il tempo per tornare in azione

Lo scenario migliore per Stegen sarebbe un ritorno ad aprile, ma anche se ciò accadesse, avrebbe solo poche partite per convincere l’allenatore della Germania Julian Nagelsmann che merita di essere titolare in Nord America.

Tuttavia, questo argomento non sarebbe forte, dato che avrebbe giocato meno di 10 partite durante l’intera stagione – avendo giocato per il Barcellona solo a dicembre, dopo aver subito un intervento chirurgico alla schiena in estate. In questo senso forse sta combattendo una battaglia persa, anche se è determinato a non arrendersi.

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