Sabato, la partita della Liga tra Rayo Vallecano e Real Oviedo è stata rinviata poche ore prima del calcio d’inizio a causa delle preoccupazioni sul campo del Vallecas. La superficie, recentemente riemersa, non è riuscita a indurirsi, portando i funzionari della lega ad annullare la partita, con grande disappunto di tutti i soggetti coinvolti.
Oviedo si è sentito molto ferito per questo. Lo ha confermato il presidente Martin Pelaez Catena SER che cercherà di far conquistare i tre punti alla sua squadra, invece di giocare la partita in un’altra data.
“Sì, lotteremo per i tre punti. Non perché ci piaccia vincere a tavolino, ma perché pensiamo di essere trattati ingiustamente. Abbiamo subito alcune decisioni arbitrali controverse in otto o nove partite e diamo sempre supporto e aggiunta, ma arriva il momento in cui dobbiamo dire “basta”. Abbiamo già pagato il prezzo di essere la squadra neopromossa.
“La nostra intenzione è quella di competere sempre in campo, ma quando i regolamenti non vengono rispettati deve essere così per tutto. Con quello che stiamo giocando non siamo qui per concedere nulla, dobbiamo lottare per quello che è un nostro diritto”.
Pelaez accusa il Rayo di aver gestito male la situazione
Pelaez ha chiarito che ritiene che il Rayo abbia gestito male la situazione, ritenendo che la partita avrebbe dovuto essere sospesa molto prima di quanto non sia stato.
“Non c’è bisogno di mettere a rischio l’integrità dei giocatori, ovviamente. Abbiamo empatia con i giocatori e lo staff tecnico del Rayo Vallecano, ma non è possibile che stamattina ci dicano che non possiamo giocare quando il campo è stato brutto tutta la settimana. È chiaro che era sbagliato. Il modo in cui è stato gestito tutto è deplorevole”.
