Il Barcellona pensava di aver pareggiato 4-1 contro l’Atlético Madrid a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo al Riyadh Air Metropolitano, ma dopo un massiccio controllo del VAR, il gol è stato annullato.

Il primo tempo è stato abbastanza gioioso per l’Atleti, che è entrato in vantaggio per 4-0. Un autogol di Eric Garcia ha aperto le marcature, prima che i gol di Antoine Griezmann, Ademola Lookman e Julian Alvarez portassero la squadra di casa nel mondo dei sogni e, senza dubbio, con un piede nella finale di Copa del Rey.

Il Barcellona aveva bisogno di una risposta nel secondo tempo per avere qualche possibilità di tornare in pareggio e pensava di aver segnato il gol successivo al 52′. Pau Cubarsi ha concluso bene dopo che la difesa è entrata in area di rigore, portando il punteggio sul 4-1. Tuttavia, dopo un controllo del VAR durato otto minuti, è stato riscontrato che era in fuorigioco.

I replay non erano chiari su quale fosse il problema, ma le foto ricevute dopo la decisione sembravano mostrare che Cubarsi era leggermente in fuorigioco dopo che la palla era andata via dal compagno di squadra del Barcellona Robert Lewandowski.

La decisione può avere una grande influenza sull’esito del sorteggio

Se in quel momento il risultato fosse stato di 4-1, il Barcellona avrebbe avuto il vento in poppa e avrebbe immaginato di poter ridurre il deficit di uno o due gol in più nei minuti rimanenti. Invece lo slancio si è interrotto, soprattutto considerando che la partita è rimasta bloccata per oltre otto minuti.

La decisione non fa bene al calcio spagnolo e, in particolare, al VAR. Tuttavia, sembra che sia stata presa la decisione giusta e, a differenza di qualsiasi altro incidente analizzato dalla tecnologia, il fuorigioco è una decisione in bianco e nero. Non c’è soggettività in questo, anche se l’attesa per la decisione è stata comunque ridicolmente lunga.

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