La Liga ha annunciato la decisione a sorpresa di annullare l’organizzazione della partita casalinga del Villarreal contro il Barcellona a fine dicembre a Miami, negli Stati Uniti. L’annuncio arriva meno di due settimane dopo che la lega ha confermato la partita.
Il piano è stato discusso negli ultimi otto anni, ma non è mai arrivato a questo punto a causa di differenze istituzionali. Questa volta, la Liga ha avuto tutto il via libera necessario dalla Federcalcio spagnola (RFEF) e dalla UEFA, che avrebbe potuto sconvolgere i suoi piani. Tuttavia, esattamente due mesi prima dello scontro, i promotori dell’evento si tirarono indietro.
Partita di Miami annullata per “incertezza generata in Spagna”
Martedì sera, la Liga ha emesso un comunicato stampa in cui annunciava di essere “profondamente dispiaciuta” per il mancato svolgimento della partita, definendolo un passo decisivo verso l’espansione globale della competizione. Notano inoltre che la decisione non si basa sulla “corruzione della concorrenza”, base della denuncia del Real Madrid, e che è stata ratificata da tutti gli organi competenti.
Alejandro Balde: “Le sensazioni prima del Clásico sono buone, ma in una partita tra Barça e Madrid non importa se partiamo più forti o più deboli. È una partita dove tutto può succedere”.
—Barcacentro (@barcacentro) 21 ottobre 2025
Tuttavia, sembra che il promotore Relevent, che vendeva i biglietti e promuoveva il gioco, si sia arreso. La Liga precisa che ciò è dovuto “all’incertezza generata in Spagna” nelle ultime settimane, ma non fornisce ulteriori dettagli sulle sue motivazioni.
Proteste per la partita a Miami
La realtà è che c’è stata poca forte opposizione, a parte le lamentele del Real Madrid che rende la Liga ineguale, a causa della mutata natura “andata e ritorno” della competizione. L’Associazione Spagnola dei Calciatori (AFE) ha protestato durante le partite dello scorso fine settimana, ma i problemi dichiarati riguardavano l’organizzazione delle partite, non il concetto in sé.
Vale la pena ricordare che Relevent ha recentemente acquistato dalla UEFA anche i diritti televisivi per le partite della Champions League negli Stati Uniti. L’organo di governo europeo ha dichiarato che, pur non avendo alcuna base giuridica per opporsi alla decisione, non era favorevole all’idea.
Il comunicato ufficiale della Liga
LALIGA si rammarica profondamente che questo progetto, che ha rappresentato un’opportunità storica e senza precedenti per l’internazionalizzazione del calcio spagnolo, non possa andare avanti.
Ospitare una partita ufficiale fuori dai nostri confini sarebbe stato un passo decisivo nell’espansione globale della nostra competizione, rafforzando la presenza internazionale dei club, il posizionamento dei giocatori e il marchio del calcio spagnolo in un mercato strategico come quello degli Stati Uniti.
Il progetto ha rispettato pienamente il regolamento della federazione e non ha pregiudicato l’integrità della competizione, ratificata dalle competenti istituzioni che vigilano sul rispetto, che si sono opposte per altri motivi.
In un contesto di crescente competitività globale, dove campionati come la Premier League e competizioni come la UEFA Champions League continuano ad aumentare la loro portata e capacità di generare risorse, iniziative come questa sono essenziali per garantire la sostenibilità e la crescita del calcio spagnolo.
Rinunciare a questo tipo di opportunità rende difficile generare nuove entrate, limita la capacità dei club di investire e competere e riduce la portata internazionale dell’intero ecosistema calcistico spagnolo. Infine, LALIGA desidera ringraziare i club per la loro disponibilità e collaborazione in questo progetto, nonché per il loro continuo impegno nel far crescere la competizione.
Continueremo a lavorare, come sempre, per portare il calcio spagnolo in tutti gli angoli del mondo, difendendo una visione aperta, moderna e competitiva a vantaggio dei club, dei giocatori e dei tifosi.















