Non è sempre facile separare la realtà dell’intelligenza artificiale dalla finzione pubblicizzata. Ecco perché abbiamo creato l’AI Hype Index: un riepilogo semplice e immediato di tutto ciò che devi sapere sullo stato del settore.

L’anno scorso, l’autrice fantasy Joanna Maciejewska è diventata virale con un video (se una cosa del genere è ancora possibile su X). Inviare Dicendo “Voglio che l’intelligenza artificiale faccia il bucato e i piatti in modo che io possa fare arte e scrivere, non l’intelligenza artificiale che faccia le mie opere d’arte e scrittura in modo che io possa lavare il bucato e i piatti”. Ovviamente, questo ha impressionato il pubblico scontento.

Purtroppo, 18 mesi dopo il post di Maciejewska, l’industria dell’intrattenimento insiste sul fatto che le macchine dovrebbero fare l’arte e gli artisti dovrebbero fare il bucato. La piattaforma di streaming Disney+ prevede di consentire ai propri utenti di creare i propri contenuti dalla loro proprietà intellettuale invece di pagare gli esseri umani per creare nuovi film di Star Wars o Marvel. Altrove, sembra che la musica generata dall’intelligenza artificiale stia risuonando con un pubblico deludentemente vasto, dato che la band AI Breaking Rust è in cima asseClassifica delle vendite di canzoni digitali per paese. Se le persone chiedono un approccio più rilassato all’intelligenza artificiale, chi siamo noi per negarglielo?

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