Il dollaro statunitense (USD) ha prolungato il leggero calo di venerdì e ha sfiorato i minimi di tre giorni mentre gli investitori continuavano ad anticipare ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Questo è quello che potrete vedere martedì 25 novembre:

L’indice del dollaro statunitense (DXY) è rimasto nell’offerta, finendo sotto pressione e sfidando il suo supporto chiave intorno a 100,00 sui rendimenti misti dei titoli del Tesoro USA, in un momento in cui gli investitori sembravano aspettarsi nuovamente ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Fed. Un interessante diario statunitense includerà il consueto ADP Employment Change Weekly, integrato dalle vendite al dettaglio, dai prezzi alla produzione, dalla fiducia dei consumatori del Conference Board, dall’indice dei prezzi immobiliari della FHFA, dalle vendite di case in sospeso e dal rapporto settimanale dell’API sulle scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti.

La coppia EUR/USD ha mostrato nuovamente un po’ di sorriso, lasciando sei ribassi giornalieri consecutivi e tornando nella regione di 1,1550 per un inizio di settimana abbastanza promettente. Il tasso di crescita del PIL tedesco nell’ultimo terzo trimestre sarà al centro dell’attenzione insieme ai discorsi di Cipollone e Donnery della BCE.

La coppia GBP/USD è salita leggermente, ma abbastanza da mantenere bene la ripresa di tre giorni, questa volta flirtando con la zona 1,3120. Il CBI Distributive Trades sarà l’unica pubblicazione dell’intero canale.

L’USD/JPY è uscito rapidamente dalla correzione di venerdì e ha continuato la sua tendenza al rialzo, fermandosi appena sopra il livello di 157,00. Le prossime nel calendario giapponese sono le edizioni finali del Coincident Index e del Leading Economic Index.

L’AUD/USD è stato scambiato positivamente attorno alla sua critica SMA a 200 giorni, vicino a 0,6460, contribuendo alla ripresa di venerdì. Il prossimo evento a Oz sarà l’inflazione cruciale il 26 novembre, aiutata dal comunicato trimestrale Construction Work Done della RBA e dal discorso di Smith.

I prezzi del WTI sono stati scambiati in netto rialzo rispetto ai minimi di quattro settimane, al di sotto di 58,00 dollari al barile, poiché i trader hanno valutato la probabilità di colloqui di pace nel conflitto Russia-Ucraina e probabili tagli dei tassi della Fed nei prossimi mesi.

L’oro ha mantenuto bene la sua performance irregolare, questa volta superando i 4.100 dollari per oncia troy in un contesto di dollaro USA debole e speranze di un ulteriore allentamento monetario da parte della Fed. I prezzi dell’argento hanno seguito l’esempio, registrando due ribassi giornalieri consecutivi e tornando più vicini a 51,00 dollari l’oncia.

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