Mercoledì l’euro (EUR) viene scambiato invariato rispetto al franco svizzero (CHF), mentre i trader analizzano una nuova serie di dati sull’inflazione svizzera insieme ai sondaggi dell’indice dei responsabili degli acquisti della zona euro (PMI) e ai dati dell’indice dei prezzi alla produzione (PPI). Al momento in cui scriviamo, il cambio EUR/CHF viene scambiato intorno a 0,9335, all’interno del suo range ristretto di una settimana.

Gli ultimi dati sull’inflazione svizzera mostrano un ulteriore allentamento della pressione sui prezzi. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è sceso dello 0,2% su base mensile a novembre, in linea con la previsione del -0,2% e indebolendosi rispetto al calo del -0,3% registrato a ottobre.

Su base annua, l’IPC è rallentato allo 0,0% su base annua, mancando lo 0,1% previsto e scendendo dallo 0,1% precedente, spingendo di fatto l’inflazione svizzera al limite inferiore dell’intervallo obiettivo della Banca nazionale svizzera (BNS) dello 0-2%.

I dati rafforzano l’idea che la disinflazione sta peggiorando in Svizzera, ma è probabile che la BNS rimanga cauta in vista della riunione di politica monetaria dell’11 dicembre. Sebbene l’inflazione complessiva scenda al di sotto dell’intervallo obiettivo, gli analisti generalmente si aspettano che la BNS lasci il tasso di interesse di riferimento invariato allo 0%. I politici hanno segnalato che un ritorno ai tassi di interesse negativi rimane un ostacolo elevato, sebbene siano pronti a tagliare i tassi se necessario.

In tutta l’Eurozona, i recenti dati sull’attività e sull’inflazione hanno fornito uno scenario leggermente più solido per la valuta comune. L’indice PMI composito dell’HCOB è salito a 52,8 a novembre, superando le aspettative di 52,4 e registrando un leggero aumento rispetto al 52,4 di ottobre, segnando il maggiore incremento in due anni e mezzo.

Anche il PMI dei servizi è migliorato, salendo a 53,6 contro il 53,1 previsto e in aumento rispetto al precedente 53,1.

Nel frattempo, i dati dell’indice dei prezzi alla produzione (PPI) indicano una continua disinflazione a livello industriale, con l’indice dei prezzi alla produzione in aumento dello 0,1% su base mensile a ottobre, in linea con le aspettative, dopo essere sceso del -0,1% nel mese precedente. Su base annua, l’indice dei prezzi alla produzione è sceso del -0,5% su base annua, più marcato del -0,4% previsto e in calo rispetto al -0,2% precedente.

L’attenzione ora si rivolge al discorso di Lagarde nel corso della giornata. Giovedì l’attenzione sarà focalizzata sul tasso di disoccupazione svizzero destagionalizzato per novembre e sulle vendite al dettaglio dell’Eurozona.

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