La coppia USD/JPY si aggira intorno a 156,00 nel momento in cui scriviamo venerdì, in ribasso dello 0,08% sulla giornata, nonostante la pubblicazione di dati dell’indice dei prezzi alla produzione statunitense (PPI) più forti del previsto. La mossa riflette una reazione misurata del mercato mentre il dollaro statunitense (USD) fatica a continuare il suo rally seguendo i dati sull’inflazione.

I dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics (BLS) hanno mostrato che l’indice dei prezzi alla produzione a gennaio è aumentato dello 0,5% rispetto al mese precedente, rispetto allo 0,3% previsto. Su base annua l’indice è cresciuto del 2,9%, superando anche le previsioni. L’IPP core, che esclude alimentari ed energia, è aumentato dello 0,8% su base mensile, al di sopra del consenso, ed ha accelerato al 3,6% su base annua. Questi dati confermano che le pressioni inflazionistiche upstream continuano.

Questa tendenza rafforza l’atteggiamento cauto della Federal Reserve (Fed), che ha bisogno di prove più chiare che l’inflazione si stia spostando in modo sostenibile verso il suo obiettivo del 2% prima di prendere in considerazione un ulteriore allentamento. Secondo lo strumento FedWatch del CME, la probabilità di un taglio dei tassi a giugno è ora scesa al di sotto del 50%, mentre i mercati guardano sempre più a luglio per una possibile mossa e scontano circa 50 punti base di allentamento entro la fine dell’anno.

In teoria, la riduzione delle aspettative di taglio dei tassi di interesse sostiene il dollaro USA. Tuttavia, il rialzo rimane limitato da ostacoli strutturali, tra cui l’incertezza sulla politica commerciale statunitense e le preoccupazioni sull’indipendenza della banca centrale. Inoltre, la recente imposizione di una tariffa globale del 10% ha ravvivato i timori di un rallentamento della crescita globale.

Dal lato giapponese, l’inflazione a Tokyo ha mostrato un leggero indebolimento, pur rimanendo elevata rispetto agli standard storici. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) di Tokyo è aumentato dell’1,6% su base annua a febbraio, mentre l’indice che esclude gli alimenti freschi è aumentato dell’1,8%, scendendo al di sotto dell’obiettivo del 2% della Banca del Giappone (BoJ) per la prima volta dal 2024. Nonostante questo rallentamento, il governatore della BoJ Kazuo Ueda ha ribadito che i tassi di interesse continueranno a salire se le previsioni economiche e di inflazione si materializzeranno. Anche il membro del consiglio Hajime Takata ha sottolineato che la razionalizzazione dovrebbe avvenire gradualmente.

Questi commenti confermano le aspettative di una graduale normalizzazione della politica monetaria giapponese, sostenendo lo yen giapponese (JPY) e limitando il potenziale di rialzo a breve termine del cambio USD/JPY.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro USA è stato il più forte contro la sterlina britannica.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,00% 0,32% 0,02% -0,19% -0,12% -0,13% -0,69%
euro 0,00% 0,31% 0,02% -0,18% -0,11% -0,13% -0,69%
Sterlina inglese -0,32% -0,31% -0,29% -0,50% -0,42% -0,44% -0,99%
Yen giapponese -0,02% -0,02% 0,29% -0,18% -0,12% -0,14% -0,69%
CAD 0,19% 0,18% 0,50% 0,18% 0,07% 0,05% -0,50%
AUD 0,12% 0,11% 0,42% 0,12% -0,07% -0,02% -0,57%
NZD 0,13% 0,13% 0,44% 0,14% -0,05% 0,02% -0,56%
CHF 0,69% 0,69% 0,99% 0,69% 0,50% 0,57% 0,56%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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