Lee Hardman, analista valutario senior presso MUFG, rileva che lo yen giapponese si è ripreso, riportando il cambio USD/JPY sotto 160,00 a seguito degli avvertimenti verbali delle autorità monetarie giapponesi. I commenti dei funzionari e i verbali aggressivi della Banca del Giappone suggeriscono che i politici sono sempre più concentrati sull’inflazione a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e della debolezza dello yen, mantenendo le aspettative per un altro aumento del tasso della BoJ e possibili interventi sui cambi o sul mercato petrolifero per sostenere lo yen.

Sostegno allo yen attraverso discussioni politiche e di intervento

“Lo yen si è rafforzato durante la notte, facendo scendere il cambio USD/JPY sotto il livello di 160,00 dopo aver toccato un massimo di 160,46”.

“Il principale fattore scatenante del rally dello yen sono stati i commenti del capo valuta giapponese Atsushi Mimura, che ha avvertito che potrebbero essere necessarie misure coraggiose se la situazione persiste, riferendosi alla debolezza dello yen.”

“Ha concluso sottolineando che siamo pronti a rispondere su tutti i fronti e che il nostro focus è ampio e globale”.

“A questo punto, la BoJ sembra porre più enfasi sull’impatto inflazionistico dell’aumento dei prezzi dell’energia e dello yen più debole che sull’impatto negativo sulla crescita, mettendosi sulla buona strada per aumentare nuovamente i tassi di interesse già dal prossimo mese”.

“Nel complesso, gli sviluppi mostrano che i politici giapponesi sembrano sempre più disposti a intervenire e/o a inasprire la politica monetaria per sostenere lo yen”.

(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)

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